LA PETIZIONE DA FIRMARE
giovedì 26 novembre 2009
Occupazione Casalotti - Agenzie del 26/11
Ispra, Pd: Sollevata questione dei precari a Prestigiacomo Roma, 25 NOV (Velino) - "Oggi durante l'audizione alla Camera del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, abbiamo sollevato il problema dei precari dell'Ispra la cui drammaticita' e' ormai sotto gli occhi di tutta l'opinione pubblica". Lo dichiarano Raffaella Mariani e Alessandro Bratti, deputati del Pd in commissione Ambiente di Montecitorio. "Il ministro ha preso l'impegno di riferire dettagliatamente sulla situazione e sul futuro dei 250 ricercatori dipendenti dell'istituto superiore per la Ricerca e la protezione ambientale - continuano i due esponenti del Pd -. Continueremo il nostro pressing aspettando dunque le risposte del ministro per risolvere un problema che ci sta a cuore non solo per la vita dei precari stessi, ma per la qualita' e il futuro della ricerca in Italia".
Ansa
LAVORO: ISPRA; VELTRONI E BRATTI INCONTRANO PRECARI (ANSA) - ROMA, 25 NOV - Oggi pomeriggio una delegazione dei lavoratori precari dell'Ispra ha incontrato i parlamentari del PD Walter Veltroni e Alessandro Bratti a margine dell'audizione in Commissione Ambiente del Ministro Prestigiacomo. ''In commissione Ambiente - riferisce una nota del partito - il Partito Democratico ha chiesto al Ministro di riferire circa il grave stato della situazione in cui versa l'Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale con particolare riferimento alla situazione lavorativa dei circa 200 tra ricercatori e tecnici in scadenza di contratto, che da ieri protestano sul tetto della sede dell'Istituto a Roma. Sul punto il Ministro e' stato al momento vago rimandando alla prossima settimana la trattazione dell'argomento. Ieri inoltre il PD ha chiesto in una informativa urgente che il Governo riferisca a riguardo della situazione dei ricercatori precari''.(ANSA).
Il Velino
Ispra, Pedica/Monai (Idv): Non sparate alla ricerca Roma, 25 NOV (Velino) - "Ieri, una delegazione dell'Italia dei valori e' stata a fianco dei ricercatori dell'Ispra, Istituto superiore di ricerca ambientale, costretti ad un gesto eclatante e disperato, occupare la sede di Roma e dormire sul tetto della stessa, per protestare contro i licenziamenti annunciati dall'Ente". Lo scrivono in un post sul sito dell'Italia dei valori, il senatore Stefano Pedica e il deputato Carlo Monai. "Il prefetto Vincenzo Grimaldi, alla guida dell'Ente malgrado non abbia alcuna competenza in materia ambientale - continuano gli esponenti dell'Idv - ieri ha impedito l'ingresso nella sede ai giornalisti: un tentativo di mettere a tacere la protesta dei lavoratori. L'Ispra oltre ad aver licenziato 200 precari si appresta a licenziarne altri 250 entro la fine dell'anno. Perche'? A detta del governo mancano i soldi. Ma i fondi utilizzati per mantenere questo Istituto, che controlla la qualita' dell'acqua che beviamo e dell'aria che respiriamo, vengono dalla comunita' europea e, quindi, sono disponibili. La vera ragione e' che questo governo, dopo aver deciso di vendere l'acqua, ora vuole esternalizzare anche i controlli ambientali. Al peggio non c'e' mai fine! Ci piace riportare qui le parole del presidente Napolitano: 'C'e' necessita' di investire in ricerca e innovazione, perche' su questo ci giochiamo il nostro futuro, anche per uscire dalla crisi in condizioni migliori di come ci siamo entrati'. La maggioranza, purtroppo, la pensa diversamente. L'Ispra non deve chiudere. L'Italia dei valori sara' vicina a tutti quei ricercatori che hanno deciso di non piegare la testa alla logica distruttiva del ministro dell´Ambiente Prestigiacomo che, pezzo dopo pezzo, sta sfasciando il nostro sistema ambientale. E, per questo, interverremo in Parlamento per continuare ad essere al fianco dei lavoratori e far valere le loro ragioni. Consigliamo a tutti di vedere questo video realizzato dai precari che stanno rischiando il proprio posto di lavoro. Una satira amara che rischia di diventare realta' con questo governo intenzionato ad ammazzare la ricerca e a ridurre sul lastrico i professionisti che a questa hanno dedicato la loro vita".
Ansa
LAVORO: ISPRA; GUIDONI (SL),TAGLI RICERCA PER ESIGENZE CASSA (ANSA) - ROMA, 25 NOV - ''Ancora una volta le esigenze di cassa vengono anteposte alla qualita' della investigazione scientifica''. E' quanto afferma in una nota Umberto Guidoni, del Coordinamento Nazionale di Sinistra Ecologia Liberta', a proposito del licenziamento di 250 giovani ricercatori dell'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione ambientale (Ispra), che ha subito una decurtazione del 40% della forza lavoro e probabilmente l'espulsione della totalita' delle nuove leve. Con questi licenziamenti, che sono ''la risposta, prosegue l'esponente di Sl, del governo all'appello del presidente Napolitano sulla valorizzazione della ricerca'', il governo ''penalizza la ricerca pubblica ed umilia le ambizioni dei giovani ricercatori''. ''Sinistra, Ecologia Liberta' - conclude Guidoni - e' solidale con i ricercatori licenziati ed e' al fianco delle battaglie dei precari della ricerca'' contro ''una scelta ideologica che reca grave danno alle prospettive future del nostro Paese''.
Adnkronos
RICERCA: SMERIGLIO, SOLIDARIETA' A PRECARI ISPRA ROMA Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - "Siamo vicini ai ricercatori precari dell'Ispra, che da ieri, evidentemente esasperati, sono saliti sui tetti dell'istituto di Via Casalotti a Roma per protestare contro il licenziamento annunciato dall'ente di oltre 250 lavoratori". Lo dichiara in una nota l'assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Provincia di Roma, Massimiliano Smeriglio . "Purtroppo - conclude Smeriglio - siamo di fronte all'ennesima situazione estrema che porta dei lavoratori, ricercatori, la cui attivita' e' fondamentale per il nostro Paese, a gesti estremi di reazione alla possibilita' di perdere non solo uno stipendio, ma un lavoro di dedizione e appassionato impegno nei confronti della ricerca ambientale che li coinvolge da anni. A chi da 24 ore si trova sui tetti dell´Ispra e ai loro colleghi, va tutta la nostra solidarieta'".
Apcom
Ispra/ Provincia Roma: Solidarietà a ricercatori precari Ispra/ Provincia Roma: Solidarietà a ricercatori precari Assessore Smeriglio: "Situazione estrema porta a gesti estremi" Roma, 25 nov. (Apcom) - "Siamo vicini ai ricercatori precari dell'Ispra (Istituto superiore per la ricerca e l'ambiente, ndr) che da ieri, evidentemente esasperati, sono saliti sui tetti dell'istituto di Via Casalotti a Roma per protestare contro il licenziamento annunciato dall'ente di oltre 250 lavoratori". Lo afferma in una nota Massimiliano Smeriglio, assessore al Lavoro e alla Formazione professionale, della Provincia di Roma. "Purtroppo - aggiunge - siamo di fronte all'ennesima situazione estrema che porta dei lavoratori, ricercatori, la cui attività è fondamentale per il nostro Paese, a gesti estremi di reazione alla possibilità di perdere non solo uno stipendio, ma un lavoro di dedizione e appassionato impegno nei confronti della ricerca ambientale che li coinvolge da anni. A chi da 24 ore si trova sui tetti dell'Ispra e ai loro colleghi, va tutta la nostra solidarietà".
Adnkronos
RICERCA: STAMPETE (PD), ALEMANNO MEDI CON IL GOVERNO SU ISPRA Roma, 25 nov. (Adnkronos) - "Questa mattina, mi sono recato qui all'istituto di via Casalotti per portare la mia solidarieta' ai lavoratori precari dell'Ispra, che hanno dato atto ad una protesta assolutamente legittima contro i licenziamenti selvaggi dell'azienda''. Lo comunica in una nota, il consigliere del comune di Roma Antonio Stampete (Pd). ''Il sindaco Alemanno - ha proseguito Stampete - deve intervenire immediatamente sulla questione mediando con il governo. So che e' gia' stato chiesto un miliardo di euro all'esecutivo nazionale da parte del Ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo e vorremmo tutti quanti sapere, quanti di questi soldi saranno destinati al centro di ricerca Ispra e ai lavoratori precari''. ''Non e' ammissibile - ha proseguito Stampete - che vengano gettate via risorse umane cosi' numerose e preziose. Sono stati lasciati a casa gia' 200 lavoratori lo scorso anno - ha cocluso - non e' tollerabile un ulteriore snellimento di un settore che dovrebbe essere il futuro per un italia sempre piu' all'avanguardia nel rispetto dell'ambiente''.
Ansa
LAVORO: ECODEM CON I RICERCATORI, RIAPRIRE VERTENZA ISPRA (ANSA) - ROMA, 25 NOV - ''Necessario riaprire la vertenza per salvaguardare i livelli occupazionali, valorizzare le professionalita' e sostenere il settore della ricerca''. ''Gli Ecologisti Democratici sono al fianco dei dipendenti dell'Ispra che si vedono costretti ad adottare forme di lotta dure ed estreme per difendere il posto di lavoro e per chiedere concreto sostegno al settore della ricerca''. E' quanto dichiara oggi Marco Ciarafoni, portavoce nazionale dell'Associazione. ''La decisione - continua l'esponente Ecodem - di procedere ai licenziamenti di oltre il 40% dei lavoratori e' il drammatico segno del fallimento della stagione commissariale voluta dal governo Berlusconi e certifica, se mai ve ne fosse ancora bisogno, il suo completo disinteresse verso gli enti e gli istituti che svolgono, con competenza e professionalita', importanti e qualificate attivita' di ricerca, protezione, controllo e monitoraggio ambientale''.
mercoledì 25 novembre 2009
Occupazione Casalotti - I giornali del 25/11 - Terra e Libero
Occupazione Casalotti - I giornali del 25/11 - Il Tempo
Ecco l'articolo del Tempo
martedì 24 novembre 2009
Occupazione - La Repubblica
Occupazione - portale del CNR, Barimia e Villaggio Globale
Occupazione - L'Unità
Occupazione dal Corriere della Sera
Occupazione dal Messaggero
Occupazione - Dichiarazione di Di Pietro
LAVORO: DI PIETRO: IDV VICINA A LAVORATORI ISPRA =
(AGI) - Roma, 24 nov - 'Esprimo la mia personale solidarieta' e
quella dell'Italia dei Valori ai lavoratori Ispra, Istituto
Superiore per la Protezione e la ricerca Ambientale, oggi
costretti ad un gesto eclatante e disperato per protestare
contro i licenziamenti annunciati dall'ente'. Lo afferma il
Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, in
riferimento alla protesta dei lavoratori Ispra che, da questa
mattina, sono sul tetto della sede di Roma. 'E' necessario e
doveroso che il Governo intervenga per evitare che altre
famiglie finiscano sul lastrico e che le professionalita' dei
lavoratori vengano mortificate e umiliate'. 'Una delegazione
dell'IdV, guidata dal sen. Stefano Pedica, e' al fianco dei
lavoratori e, sulla delicata vicenda, il gruppo dell'IdV alla
Camera presentera' un'interrogazione urgente al Governo
affinche' intervenga con immediati provvedimenti'.(AGI)
Occupazione - Il comunicato del Pdci
(LZ) RICERCA. ISPRA, PDCI: SACCONI E PRESTIGIACOMO INTERVENGANO
"SOLIDARIETA' A LAVORATORI CHE DIFENDONO POSTO LAVORO".
(DIRE) Roma, 24 nov. - "Solidarieta' e sostegno ai lavoratori
dell'Ispra in lotta per la difesa del loro posto di lavoro. I
ministri Sacconi e Prestigiacomo si diano da fare. L'ente sta
licanziando a mani basse, il settore della ricerca sul mare sta
andando a farsi friggere e il Governo se ne sta con le mani in
mano. E' intollerabile assistere alla superficialita' e al
disinteresse con cui l'Esecutivo si muove ogni qual volta ci sono
in gioco salari, diritti, dignita' di lavoratori e interessi
strategici del Paese". E' quanto afferma, in una nota, Gianni
Pagliarini, responsabile Lavoro del Pdci-Federazione della
Sinistra.
(Com/Mel/ Dire)
Occupazione - il comunicato del PD
Di seguito il testo dell'Adn:
RICERCA: ESPONENTI PD SU ISPRA ROMA, PRESTIGIACOMO BLOCCHI ALTRI LICENZIAMENTI =
Roma, 24 nov. - (Adnkronos) - "Il gruppo del Pd alla Provincia
di Roma e il Partito Democratico del Municipio XVIII esprimono
solidarieta' ai lavoratori Ispra (Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale) che da stamattina manifestano sul tetto della
sede di Roma". A dichiararlo in una nota sono i consiglieri della
Provincia di Roma Alberto Filisio e Marco Miccoli e risprettivamente
presidenti delle commissioni Ambiente e Lavoro, e il coordinatore del
Pd del Municipio XVIII di Roma Valentino Mancinelli, che hanno voluto
incontrare i manifestanti in via di Casalotti 300 .
"L'accorpamento dei tre enti - continuano - che hanno dato vita
all'Ispra (Apat-Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e i servizi
Tecnici, Icram-Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e
tecnologica Applicata al Mare, Infs-Istituto Nazionale per la Fauna
Selvatica) avrebbe dovuto razionalizzare in un'unica entita' le
competenze tecnico-scientifiche presenti, al fine di corrispondere in
modo puntuale ed armonico alla politica ambientale del Paese. A
distanza di un anno - spiegano i consiglieri - manca completamente un
piano organico per la valorizzazione delle grandi competenze
scientifiche presenti e si assiste al progressivo smantellamento di
gran parte delle attivita' di ricerca e protezione e monitoraggio
ambientale".
"A giugno gia' 200 lavoratori precari hanno visto il loro
contratto non riconfermato. Un patrimonio intellettuale e
professionale di fondamentale valore per l'Istituto, documentato da
centinaia di pubblicazioni scientifiche. Ora - si legge nella nota -
altri 250 lavoratori rischiano la stessa sorte. Ci appelliamo percio'
al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Stefania Prestigiacomo, perche' intervenga senza indugio sul
Commissario Ispra per la salvaguardia dei posti di lavoro e per il
rilancio delle attivita' di ricerca dell'ente".
"Inoltre - sottolineano gli esponenenti del Pd -
sosteniamo le richieste dei lavoratori relative al termine del regime
di commissariamento, all'adozione di uno statuto che finalmente possa
dare certezze circa le finalita' e gli obiettivi dell'ente,
all'individuazione dei piu' idonei strumenti tecnico legislativi per
la tutela dei ricercatori non strutturati dell'Istituto al fine di non
dissipare le loro competenze e gli investimenti pubblici finalizzati
alla loro formazione".
"Infine - concludono i consiglieri - chiediamo l'immediata
convocazione di un tavolo interistituzionale con Regione, Provincia e
Comune, come da mozione gia' approvata dal Consiglio provinciale, al
fine di avviare le procedure per la soluzione della vertenza Ispra".
(Ana/Col/Adnkronos)
Occupato tetto di via Casalotti - Agenzie di stampa
Qui di seguito il testo dell'Ansa:
LAVORO: A ROMA PRECARI ISPRA SUL TETTO, NO A LICENZIAMENTI
(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Un gruppo di precari dell'ente di
ricerca pubblica ambientale Ispra sono saliti sul tetto della
sede di via Casalotti a Roma per protestare contro il piano di
licenziamenti. I precari, questa mattina, si erano riuniti in
un'assemblea indetta da Usi RdB Ricerca. L'ente ha gia'
licenziato 200 precari storici e si appresta a licenziarne altri
250, ovvero il 40% del personale e la quasi totalita' dei
lavoratori giovani dell'ente. Al termine del piano di
licenziamenti il settore della ricerca sul mare sara' di fatto
completamente azzerato da gennaio.
''I lavoratori precari dell'Ispra sono ormai alla
disperazione - ha detto Claudio Argentini della segreteria
nazionale Usi RdB Ricerca - oltre a perdere il lavoro, a cui
hanno dedicato molti anni della loro vita, spesso con salari da
fame, il Ministro e la struttura commissariale che gestisce
l'ente stanno azzerando completamente la ricerca dedicata al
mare''.
''Ci aspettiamo - ha concluso il sindacalista - che il
Commissario abbia il coraggio di invertire la rotta ed avvii
subito le iniziative adeguate che, e' necessario precisarlo,
sono possibili sia normativamente che economicamente''.(ANSA).
lunedì 19 ottobre 2009
Intervista Ispra su RaiNews24
http://altrevoci.blog.rainews24.it/2009/10/19/lavoro-e-ricerca-la-battaglia-dei-lavoratori-dellispra/#respond
mercoledì 7 ottobre 2009
venerdì 2 ottobre 2009
Appuntamento per Manifestazione per la libertà di stampa
Ci sarà il nostro striscione, per cui il gruppo dovrebbe essere facilmente riconoscibile.
A domani.
martedì 29 settembre 2009
Precari Ispra - La Prestigiacomo fa confusione
Scarica sui governi precedenti le responsabilità quando il merito della stabilizzazione è del governo Prodi e la creazione dei precari è di Matteoli
«A giugno sono stati stabilizzati 200 dei 400 precari dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Alcuni sono rimasti fuori. Purtroppo non sono stata io a creare delle illusioni. Si tratta delle uniche stabilizzazioni fatte da questo governo». È quanto ha dichiarato il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo, intervenendo oggi in Campidoglio al convegno «Verso Copenaghen: come cambia il clima». «Vorrei potere dare una speranza anche agli altri - ha proseguito la Prestigiacomo -. Ho fatto tutto quello che potevo fare. Non siamo stati noi a creare questi precari. Non è una mia responsabilità».
È ormai un leit motiv di questo governo quando si tratta di venir fuori da responsabilità, e la colpa è sempre del precedente. Ma la risposta dei precari Ispra è stata puntuale e rapida. Ecco il testo.
«In riferimento alle dichiarazioni di oggi del Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a proposito dei precari Ispra, l'assemblea dei lavoratori atipici dell'Istituto deve purtroppo registrare che ancora una volta la titolare del dicastero vigilante dimostra di non avere buona memoria né per gli eventi né per i numeri.
«I 200 lavoratori che, come dice la Prestigiacomo, sono stati stabilizzati a giugno, hanno avuto il contratto a tempo indeterminato grazie a una norma contenuta nelle due Finanziarie del Governo Prodi (2007 e 2008), subito cancellata dall'attuale esecutivo, che non può quindi assumersi nessun merito a riguardo, anzi si è limitato ad applicare una legge vincolante.
«Riguardo ai "400 precari" di cui parla il Ministro, si dimentica che in realtà a giugno 2009 erano in servizio all'Ispra un totale di 630 lavoratori atipici, tra tempi determinati, collaboratori e assegni di ricerca: contestualmente alle stabilizzazioni di cui parla la Prestigiacomo, l'Istituto ha poi allontanato altri 200 precari, senza che lei abbia fatto nulla per ottenere il rinnovo dei loro contratti, per i quali tra l'altro l'Ispra aveva già messo a bilancio i fondi. Le scadenze di contratto hanno decimato molti dei dipartimenti dell'Ispra, mettendo a repentaglio le attività di controllo e ricerca ambientale dell'ente, e di conseguenza a rischio la salute dei cittadini e della natura, creando una situazione che peggiorerà ulteriormente con la scadenza di altri 230 contratti entro la fine dell'anno.
«Quanto al fatto che non sia stata la Prestigiacomo a creare il precariato, anche qui la Ministro sembra non ricordare che la maggior parte dei lavoratori atipici sono stati assunti nel periodo tra 2001 e 2006, quando a governare era sempre lo schieramento di centrodestra e Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, suo compagno di partito e attuale collega ai trasporti. In ogni caso, dal ministro vigilante ci si aspetterebbe che faccia una valutazione nel merito dell'attività svolta dal personale precario, sempre altamente qualificato e spesso in servizio da molti anni (in alcuni casi oltre dieci), invece di rimuovere il problema scaricando la responsabilità sui governi precedenti, che peraltro lei ha quasi sempre sostenuto e di cui ha perfino fatto parte come Ministro delle pari opportunità.
Precari Ispra contro Prestigiacomo, assunti non per merito suo
I precari dell'Ispra bacchettano il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, colpevole a loro dire "ancora una volta di non avere buona memoria né per gli eventi né per i numeri". L'assemblea dei lavoratori atipici dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, risponde così alle dichiarazioni fatte oggi dalla titolare del dicastero di via Cristoforo Colombo.
"I 200 lavoratori che, come dice Prestigiacomo, sono stati stabilizzati a giugno, hanno avuto il contratto a tempo indeterminato grazie a una norma contenuta nelle due Finanziarie del governo Prodi (2007 e 2008)", sottolineano in una nota i precari Ispra. La norma, tra l'altro, "è stata subito cancellata dall'attuale esecutivo, che non può quindi assumersi nessun merito a riguardo, anzi si è limitato ad applicare una legge vincolante", aggiungono i lavoratori dell'istituto.
Inoltre l'assemblea attacca il ministro anche su un altro fronte: "Contestualmente alle stabilizzazioni di cui parla Prestigiacomo - si legge infatti nel comunicato - l'istituto ha poi allontanato altri 200 precari, senza che lei abbia fatto nulla per ottenere il rinnovo dei loro contratti, per i quali tra l'altro l'Ispra aveva già messo a bilancio i fondi".
PRECARI ISPRA A PRESTIGIACOMO: ASSUNTI GRAZIE A PRODI
(DIRE) Roma, 28 set. - Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, "ancora una volta dimostra di non avere buona memoria ne' per gli eventi ne' per i numeri". Lo afferma l'assemblea dei lavoratori atipici dell'Ispra, rispondendo alle dichiarazioni di oggi della titolare del dicastero di via Cristoforo Colombo. "I 200 lavoratori che, come dice Prestigiacomo, sono stati stabilizzati a giugno, hanno avuto il contratto a tempo indeterminato grazie a una norma contenuta nelle due Finanziarie del governo Prodi (2007 e 2008)", sottolineano in una nota i precari Ispra. La norma, sottolinea, "e' stata subito cancellata dall'attuale esecutivo, che non puo'
quindi assumersi nessun merito a riguardo, anzi si e' limitato ad applicare una legge vincolante".
Inoltre, "riguardo ai '400 precari' di cui parla il ministro, Prestigiacomo si dimentica che in realta' a giugno 2009 erano in servizio all'Ispra un totale di 630 lavoratori atipici, tra tempi determinati, collaboratori e assegni di ricerca". L'assemblea dei precari Ispra sottolinea che "contestualmente alle stabilizzazioni di cui parla Prestigiacomo, l'istituto ha poi allontanato altri 200 precari, senza che lei abbia fatto nulla per ottenere il rinnovo dei loro contratti, per i quali tra l'altro l'Ispra aveva gia' messo a bilancio i fondi".
Le scadenze di contratto, lamentano i precari, "hanno decimato molti dei dipartimenti dell'Ispra, mettendo a repentaglio le attivita' di controllo e ricerca ambientale dell'ente, e di conseguenza a rischio la salute dei cittadini e della natura, creando una situazione che peggiorera' ulteriormente con la scadenza di altri 230 contratti entro la fine dell'anno".
Quanto al fatto che non sia stata il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo a 'creare' il precariato, l'assemblea dei lavoratori atipici dell'Ispra ritiene che "anche qui il ministro sembra non ricordare che la maggior parte dei lavoratori atipici sono stati assunti nel periodo tra
2001 e 2006, quando a governare era sempre lo schieramento di centrodestra e ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, suo compagno di partito e attuale collega ai trasporti".
In ogni caso, continuano i precari dell'Ispra, "dal ministro vigilante ci si aspetterebbe che faccia una valutazione nel merito dell'attivita' svolta dal personale precario, sempre altamente qualificato e spesso in servizio da molti anni (in alcuni casi oltre dieci)", invece di "rimuovere il problema scaricando la responsabilita' sui governi precedenti, che- conclude la nota- peraltro lei ha quasi sempre sostenuto e di cui ha perfino fatto parte come ministro delle pari opportunita'".
(Com/Ebo/ Dire)
17:42 28-09-09
Precari Ispra: La Prestigiacomo ha la memoria corta
Roma, 28 SET (Velino) - In riferimento alle dichiarazioni di oggi del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a proposito dei precari Ispra, l'assemblea dei lavoratori atipici dell'Istituto "deve purtroppo registrare che ancora una volta la titolare del dicastero vigilante dimostra di non avere buona memoria ne' per gli eventi ne'
per i numeri. I 200 lavoratori che, come dice la Prestigiacomo, sono stati stabilizzati a giugno - sottolinea una nota dei precari dell'Ispra -, hanno avuto il contratto a tempo indeterminato grazie a una norma contenuta nelle due Finanziarie del Governo Prodi (2007 e 2008), subito cancellata dall'attuale esecutivo, che non puo' quindi assumersi nessun merito a riguardo, anzi si e' limitato ad applicare una legge vincolante". Riguardo ai "400 precari" di cui parla il ministro, aggiunge la nota, "si dimentica che in realta' a giugno 2009 erano in servizio all'Ispra un totale di 630 lavoratori atipici, tra tempi determinati, collaboratori e assegni di ricerca: contestualmente alle stabilizzazioni di cui parla la Prestigiacomo, l'Istituto ha poi allontanato altri 200 precari, senza che lei abbia fatto nulla per ottenere il rinnovo dei loro contratti, per i quali tra l'altro l'Ispra aveva gia' messo a bilancio i fondi. Le scadenze di contratto hanno decimato molti dei dipartimenti dell'Ispra, mettendo a repentaglio le attivita' di controllo e ricerca ambientale dell'ente, e di conseguenza a rischio la salute dei cittadini e della natura, creando una situazione che peggiorera' ulteriormente con la scadenza di altri 230 contratti entro la fine dell'anno. Quanto al fatto che non sia stata la Prestigiacomo a creare il precariato, anche qui la ministro sembra non ricordare che la maggior parte dei lavoratori atipici sono stati assunti nel periodo tra 2001 e 2006, quando a governare era sempre lo schieramento di centrodestra e ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, suo compagno di partito e attuale collega ai trasporti. In ogni caso, dal ministro vigilante ci si aspetterebbe che faccia una valutazione nel merito dell'attivita' svolta dal personale precario, sempre altamente qualificato e spesso in servizio da molti anni (in alcuni casi oltre dieci), invece di rimuovere il problema scaricando la responsabilita' sui governi precedenti, che peraltro lei ha quasi sempre sostenuto e di cui ha perfino fatto parte come ministro delle pari opportunita'", conclude la nota dell'assemblea dei precari dell'Ispra. (com/asp)
281728 SET 09 NNNN
PRESTIGIACOMO: STABILIZZATI 200 DEI 400 PRECARI ISPRA
AMBIENTE. PRESTIGIACOMO: STABILIZZATI 200 DEI 400 PRECARI ISPRA ALCUNI RIMASTI FUORI, MA NON SONO STATA IO A CREARE ILLUSIONI.
(DIRE) Roma, 28 set. - "A giugno sono stati stabilizzati 200 dei 400 precari dell'Ispra", l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, protagonisti di una lunga protesta contro i tagli all'ente. Lo dice il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, intervenendo al convegno 'Verso Copenhagen- Come cambia il clima', organizzato a Roma in Campidoglio. "Alcuni sono rimasti fuori", prosegue Prestigiacomo: "purtroppo- rimarca il
ministro- non sono stata io a creare illusioni". D'altronde, segnala, "si tratta delle uniche stabilizzazioni fatte da questo governo".
Certo, dice Prestigiacomo, "vorrei potere dare una speranza anche agli altri", ma "ho fatto tutto quello che potevo fare".
Comunque, conclude il ministro dell'Ambiente, "non siamo stati noi a creare questi precari".
(Zap/ Dire)
16:11 28-09-09
venerdì 25 settembre 2009
«Ora qualcuno più forte di me non dovrebbe ignorare la realtà» - Terra
Sarà la Direzione distrettuale antimafia a condurre l’inchiesta sulla cosiddetta “nave dei veleni”. Lo ha annunciato il procuratore di Paola, Bruno Giordano dopo l’audizione di ieri in commissione bicamerale Rifiuti. Dietro la decisione, motivi funzionali e logistici. Uscendo da palazzo San Macuto, Giordano sembra liberarsi di un peso: «Io ritengo di aver fatto un po’ di più di quello che umanamente era pretendibile da me e dall’ufficio che dirigo, così come è ridotto. Io ho rubato la mela, nel senso che ora nessuno potrà dire che non c’è l’albero che le fa. Ora, per le altre mele, chi ha spalle più larghe delle mie dal punto di vista logistico e della competenza, deve scuotere l’albero e metterci la rete sotto, possibilmente».
Intanto, Francesco Fonti, legato per quasi trent’anni alle cosche della ’ndrangheta di San Luca, per le quali - secondo quanto ha raccontato - ha fatto affondare tre navi cariche di rifiuti tossici, ha dichiarato che non parlerà più con i giudici fintanto che non verrà riattivato nei suoi confronti il programma di protezione. La situazione potrebbe presto sbloccarsi perché, come ha rivelato il presidente della commissione Gaetano Pecorella, nel corso dei lavori è arrivata «una segnalazione politica». L’auspicio è che Fonti possa essere ascoltato «presto», perché, ha concluso Pecorella «ci sono molti punti da chiarire». Opinione condivisa dalla stessa Dda di Catanzaro, che conta di convocare quanto primo l’ex affiliato alla ’ndrina di San Luca. E, sempre a proposito di convocazioni, Alessandro Bratti, capogruppo del Pd in commissione ha dichiarato che l’organismo bicamerale intende sentire entro breve il ministro dell’Ambiente e quello della Giustizia, annunciando inoltre per ottobre una trasferta in Calabria. L’obiettivo è quello di sollecitare il recupero di vecchi filone d’indagine direttamente conducibili al traffico internazionale di rifiuti tossici.
«Il silenzio del governo su questa gravissima vicenda è assordante afferma Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Pd -. Si tratta di una della pagine più buie del nostro Paese, su cui pesano quindici anni di omissioni, depistaggi, indagini chiuse spesso troppo frettolosamente. è sconcertante pensare che già nel 2004 l’allora ministro Giovanardi, in risposta a un’interrogazione che presentai sulle navi dei veleni, ammettesse l’esistenza di una rete internazionale per il traffico illecito di rifiuti pericolosi e radioattivi via mare e come in alcune vicende giudiziarie questa attività si sovrapponesse chiaramente con il traffico d’armi. Ma da allora poco o nulla è stato fatto, mentre la contaminazione di mare e terraferma proseguiva incessantemente minando la salute di migliaia di cittadini ».
Stenta, intanto, a entrare nel vivo l’attività della nave oceanografica Astrea, ieri ferma nel porto di Cetraro per le cattive condizioni del mare: «Ci sono onde alte due metri», ha raccontato Ezio Amato, biologo marino e coordinatore del Servizio emergenze ambientali in mare dell’Ispra. L’imbarcazione sta svolgendo una campagna esplorativa nella zona di mare antistante la Calabria. «Stiamo lavorando in condizioni anomale - continua Amato - perché è difficile prevedere quello che è successo nelle acque della Calabria. Si tratta di organizzare nuove modalità di lavoro. Ma sono fortunato perché posso contare su un gruppo di lavoro eccellente ». Un’equipe che ha dovuto fare i conti con pesanti tagli, che in due anni hanno ridotto da dodici a tre il gruppo di lavoro. Sull’Astrea operano anche sei tecnici dell’Ispra: «Misurano le radiazioni gamma di ciò che peschiamo». Secondo la denuncia dell’assemblea dei precari dell’istituto, «tre sono ricercatori in scadenza di contratto tra pochi mesi».
Navi dei Veleni - La task force è dei precari Ispra (Il Velino)
sulla 'nave dei veleni' affondata in Calabria e' appena nata
ed e' gia' precaria. Sulla nave Astrea, che come annunciato
oggi in una conferenza stampa alla Regione dovrebbe iniziare
a breve i controlli per verificare se il relitto rinvenuto
nel Tirreno cosentino sia carico di scorie nucleari e rifiuti
tossici e nocivi, ci sono soprattutto lavoratori a rischio
licenziamento". È quanto afferma una nota dell'assemblea dei
precari dell'Ispra. "Governo e istituzioni locali hanno
accreditato l'intervento Ispra come decisivo per capirne di
piu' sulla vicenda di Cetraro, ma su sei membri
dell'equipaggio provenienti dall'Istituto, ben tre sono
ricercatori precari in scadenza di contratto tra pochi mesi,
insieme a un esperto di nucleare dell'ex Apat e due dirigenti
tra cui il capo del settore Emergenze in mare ex Icram, che
ha subito pesantissimi tagli di personale negli ultimi mesi,
rimanendo con un solo ricercatore a tempo indeterminato. Il
ministero dell'Ambiente vanta a livello mediatico il suo
intervento tempestivo, ma c'e' da riflettere sulla distanza
tra realta' e propaganda, visto che finora non sono stati
fatti investimenti sul settore, e a catturare i pesci che
servono per rilevare la presenza di radioattivita' e azionare
le benne per campionare i sedimenti sul fondo del mare ci
penseranno esperti che tra due o tre mesi potrebbero essere
disoccupati. Proprio i limiti negli interventi che l'Astrea
potra' attuare rendono chiaro che, nonostante l'alta
professionalita' e competenza dei ricercatori Ispra, il loro
intervento in questo momento, senza fondi e personale
adeguato, e' una foglia di fico che copre l'impossibilita' di
un vero intervento di bonifica nell'area, almeno in tempi
brevi". All'Ispra, conclude la nota dei precari, "la
situazione generale e' drammatica, per quanto riguarda il
personale, visto che il 30 giugno circa 200 lavoratori hanno
visto scadere i loro contratti, non rinnovati, mentre altri
230 rischiano di andare a casa da qui a gennaio, senza che il
ministro Stefania Prestigiacomo abbia mai sentito il bisogno
di rispondere alle loro continue richieste di un incontro o
esprimere la sua opinione sull'argomento". (com/asp)
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mercoledì 16 settembre 2009
Precari Ispra a manifestazione su liberta' di stampa del 19/9 - Il Velino
manifestazione di Roma del 19 settembre da parte
dell'Assemblea dei precari Ispra, la quale raggruppa 400
lavoratori temporanei che svolgono compiti fondamentali per
la sicurezza e la ricerca ambientale, una delegazione dei
quali partecipera' all'iniziativa".È quanto comunica una nota
dell'Assemblea dei precari dell'Ispra, che aggiunge:
"Riteniamo infatti, oltre alla solidarieta' nei confronti
della stampa libera tanto minacciata in questo paese, di
dover essere in piazza in quanto esempio di mala
informazione, visto che riteniamo fondamentale che i
cittadini siano a conoscenza dei rischi che l'ambiente e la
loro stessa salute corrono con il licenziamento dei
lavoratori precari in forza all'Istituto. Infatti, 200 di
loro sono gia' andati a casa il 30 giugno e gli altri li
seguiranno entro la fine di quest'anno, tutti ricercatori e
tecnici che si occupano di cambiamenti climatici, salute del
mare, fauna selvatica, emissioni in atmosfera, rifiuti e
tematiche simili", conclude la nota. (com/asp)
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