LA PETIZIONE DA FIRMARE

mercoledì 18 marzo 2009

Matrix: Brunetta sui precari




P.A., Gentile (Cgil): Brunetta miracoloso, precari spariscono


«Ora si scopre che non esiste il problema del precariato»

ROMA – «Il ministro Brunetta si è esercitato in un nuovo miracolo: la sparizione dei precari nelle Pubbliche Amministrazioni». Così il responsabile del dipartimento Settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile, commenta i primi risultati della rilevazione sul precariato nella Pa, forniti oggi dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. «Si smentisce così ogni più rosea previsione così come le stesse cifre fornite dal Governo. Di più, si scopre che non esiste il problema del precariato», dice il dirigente sindacale, il quale aggiunge: «Questo è un bene per il paese. Ma vorremmo attendere gli esiti finali della rilevazione, nonché l’indicazione nominativa degli enti che hanno risposto». Per Gentile, infatti, «bisognerebbe evitare la ripetizione dell’altra rilevazione: quella sulle assenze. In ogni caso - conclude - è evidente che se non si cambia il disegno di legge presente al Senato dal primo luglio di quest’anno i precari verranno licenziati».

Brunetta, finora solo 1.125 precari regolarizzabili


Il Sole 24 Ore - Sono 1.125 i precari della Pubblica amministrazione che, secondo i primi risultati del monitoraggio dei contratti di lavoro flessibile avviato dal ministro della Pa, Renato Brunetta, possono essere stabilizzati con contratti a tempo indeterminato. Palazzo Vidoni ha fatto sapere che al questionario online inviato hanno risposto 934 amministrazioni (866 delle
quali Comuni) su un totale di 9.186 enti (le risposte dovranno essere inviate entro il prossimo 23 marzo). Nel corso della conferenza stampa tenuta dal ministro a palazzo Chigi, Brunetta ha spiegato che 2mila contratti flessibili che non hanno i requisiti necessari alla regolarizzazione. Molte amministrazioni, poi, hanno già proceduto alla regolarizzazione del personale e che un numero pressoché pari al totale del personale regolarizzabile è stato già assunto o è in corso di assunzione. Tra gli obiettivi della regolarizzazione, figura la definizione di «un percorso per assunzioni a tempo indeterminato mediante procedure concorsuali pubbliche» che tengano conto delle «dotazioni organiche vigenti e delle risorse finanziarie disponibili».

Gentile (Cgil): sparizione dei precari, nuovo miracolo di Brunetta. «Il ministro Brunetta si è esercitato in un nuovo miracolo: la sparizione dei precari nelle Pubbliche amministrazioni», ha detto il responsabile del dipartimento Settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile, commentando i primi risultati della rilevazione sul precariato nella Pa forniti dal ministro Brunetta.
«Si smentisce così ogni più rosea previsione così come le stesse cifre fornite dal Governo. Di più, si scopre che non esiste il problema del precariato», dice il dirigente sindacale, il quale aggiunge: «Questo è un bene per il paese. Ma vorremmo attendere gli esiti finali della rilevazione, nonchè l'indicazione nominativa degli enti che hanno risposto». Dati che, ha risposto il portavoce di Palazzo Vidoni Vittorio Pezzuto, sul sito del ministero sono già disponibili. Sul sito ci sono gli elenchi delle amministrazioni che in questi primi 4 giorni lavorativi hanno compilato e trasmesso il complesso questionario.

Per Brunetta i precari sono solo mille

I primi dati del monitoraggio: finora solo 1.125 lavoratori regolarizzabili. Per Brunetta situazione "facilmente risolvibile". Podda: “Se veramente i precari sono così pochi, non si capisce perché non li si stabilizza tutti”

Il fenomeno dei precari nella pubblica amministrazione "appare finora circoscritto, in base al monitoraggio avviato una settimana fa". Lo afferma il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, aggiungendo: "Su 1.000 risposte che sono arrivate da altrettanti enti risulta che 1.125 lavoratori hanno le caratteristiche per essere regolarizzati, 2.000 no". La tendenza, a suo giudizio, è "facilmente risolvibile" anche se, specifica, "la situazione è complessa, sparare cifre è facile, fare una cosa seria è più difficile". Dai numeri del dicastero risulta inoltre che 198 vincitori di concorso sono ancora senza posto di lavoro, quindi "non si possono neanche considerare flessibili perchè non vi lavorano e sperano di avere un contratto". Sono questi, dice il ministro, gli addetti che hanno la precedenza. Brunetta ha anche sottolineato che su 1.125 lavoratori regolarizzabili per 787 di questi, circa i due terzi, c'è la volontà di procedere alla regolarizzazione da parte delle amministrazioni. Finore, comunque, il monitoraggio non "è un campione rappresentativo", mancano i capoluoghi di provincia o di regione, le Asl e molti grandi enti. In tutto dovranno rispondere 10.000 amministrazioni entro il 23 marzo, quando si concluderà l'indagine.

"Il ministro Brunetta si è esercitato in un nuovo miracolo: la sparizione dei precari nelle pubbliche amministrazioni". Così il responsabile dei settori pubblici della Cgil, Michele Gentile, commenta i primi risultati del monitoraggio avviato dal dicastero. "Si smentisce così ogni più rosea previsione, così come le stesse cifre fornite dal Governo - osserva - di più, si scopre che non esiste il problema del precariato". Adesso bisogna attendere l'esito finale dell'indagine e verificare quali enti hanno risposto, a suo giudizio, "bisognerebbe evitare la ripetizione dell'altra rilevazione, quella sulle assenze". In ogni caso, conclude, se non si cambia l'impianto del ddl attualmente in Senato "dall'1 luglio di quest'anno i precari verranno licenziati".

"In riferimento ai dati parziali (meno del 10% del totale) forniti dal ministro Brunetta nell'ambito dell'indagine sul precariato nella pubblica amministrazione, verrebbe da dire che, se veramente i precari sono così pochi, non si capisce perché non li si stabilizza tutti". Lo afferma il segretario generale della Fp Cgil, Carlo Podda. "Se poi il ministro è tanto convinto del fatto suo - aggiunge -, lo sfidiamo a garantire il posto di lavoro e la retribuzione a tutti quei precari che, pur non risultando nel suo censimento, si trovassero licenziati il 1 luglio 2009". Solo nella Croce Rossa, ricorda, i precari sono circa 1.900: "Spieghi soprattutto a loro perché, mentre si elimina il tetto per la retribuzione dei manager pubblici, a pagare sono sempre i più deboli".

P.A.: FINORA 3MILA PRECARI. BRUNETTA, E' FENOMENO CIRCOSCRITTO


(ASCA) - Roma, 17 mar - Oltre 3mila precari, di cui 1125 gia' in possesso dei requisiti per ottenere un contratto a tempo indeterminato e 2 mila che invece rischiano il posto di lavoro ''per colpa della normativa Prodi e della Circolare Nicolais'': questi i numeri forniti oggi dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, sulla base dei primi 934 questionari inviati alle amministrazioni pubbliche per monitorare il numero dei precari nella Pa. Dei 1125 che hanno tutte le carte in regola per essere assunti a vita in una Pubblica amministrazione, 418 sono entrati attraverso un regolare concorso pubblico e sono stabilizzabili e solo 787 lavorano in un Ente che si e' detto disposto a stabilizzarli. Il 12% delle P.A. che finora ha risposto al questionario, infatti (108), ha dichiarato che il personale flessibile e' regolarizzabile, mentre il 25% (236) ha reso noto che i lavoratori con contratto a tempo non sono stabilizzabili. 590 enti (il 63%), invece, ha dichiarato di non avere contratti flessibili. ''I dati raccolti finora - ha commentato Brunetta - dimostrano che il fenomeno e' circoscritto e dunque facilmente risovibile''. Chi finora non ha stabilizzato i propri dipendenti con contratto flessibile, ''e' evidente che ha avuto problemi di organizzazione interna, piu' che di tipo legislativo''. Problemi, ha continuato il ministro ''relativi sopratutto all'organizzazione di concorsi'': chi vorra' indirli per ''stabilizzare i propri precari e ci chiedera' aiuto - ha aggiunto - trovera' la nostra massima disponibilita'''. Per adesso i vincitori di concorso non ancora regolarizzati sono 198. Ai numeri diffusi oggi mancano ancora quelli dei grandi Comuni, delle Asl e delle Universita': la prossima settimana Brunetta ha annunciato che ci sara' l'aggiormaneto dei dati''.