LA PETIZIONE DA FIRMARE

domenica 16 novembre 2008

Brunetta: i fannulloni sono di sinistra. Entro Natale chiusi i contratti pubblici


ROMA (16 novembre) - «Entro Natale saranno chiusi tutti i comparti del pubblico impiego. E quindi i lavoratori pubblici, 3 milioni 650mila, avranno da gennaio un contratto rinnovato: con questi chiari di luna avere un contratto rinnovato con +70 euro al mese, che non sono tantissimi ma non sono nemmeno pochissimi,mi sembra un grande risultato». Lo ha affermato il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta durante la tradizionale intervista domenicale a Radio Rtl ricordando che «in settimana si è chiuso il contratto con gli statali e ora 200 mila statali hanno un contratto di lavoro rinnovato, con un aumento di 70 euro al mese da gennaio».
Brunetta ha promesso che «nell'arco di un mese chiuderemo gli 8 contratti, senza lunghe discussioni, senza grandi scioperi se non quelli della Cgil, in un grande clima positivo: stiamo facendo una cosa che non è mai accaduta nel nostro Paese perché, se vi ricordate nel passato, per rinnovare il contratto del pubblico impiego servivano sangue, sudore e lacrime».
Brunetta ha inoltre ricordato che la Camera ha approvato all'unanimità un comma della Finanziaria secondo il quale, se il contratto non fosse stato rinnovato, il governo poteva comunque erogare la totalità delle risorse disponibili per il contratto come anticipo, così da evitare i lunghissimi ritardi che avvenivano nel passato, di un anno e anche di due anni». Terza cosa positiva, ha poi proseguito Brunetta, «è che al Senato è stato approvato il disegno di legge delega praticamente all'unanimità, solo con una astensione tecnica dalla opposizione. Si tratta della riforma del lavoro pubblico che prevede premi, trasparenza, authority per il merito, la class action e mille altre cose che dall'anno prossimo cambieranno il modo di fare lavoro pubblico e di rapportarsi con i cittadini-clienti».
Piano di rilancio Il piano per il rilancio dell'Economia italiana, che prevede l'impiego di 80 miliardi, «lo approveremo entro la fine del mese» e prevede sgravi per le fasce meno abbienti, interventi per rilanciare le infrastrutture, attraverso l'utilizzo del Fas (il Fondo per le aree sottosviluppate) ma anche pagamenti più celeri da parte della Pubblica Amministrazione alle imprese. Brunetta ha detto che si sta lavorando per compattare i fondi dell'Unione Europea che si perdevano in mille rivoli, così come stanno raddoppiando le risorse per i consorzi fidi. Le imprese avranno più risorse per garanzie per le loro investimenti ed esportazioni. Brunetta ha poi spiegato che «ci saranno sgravi fiscali per le famiglie meno abbienti e vedrà luce la social card per gli acquisti delle fasce più basse».
Fannulloni di sinistra «La mia battaglia per migliorare la pubblica amministrazione ha turbato i sonni di chi vive di rendita, dei poteri forti e dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra». Sono parole pronunciate da Renato Brunetta, intervenuto all'assemblea dei Circoli del buongoverno. Il ministro della Funzione pubblica si è detto dispiaciuto per questo: «Io sono di sinistra, sono socialista». Brunetta ha poi polemizzato con la Cgil, ricordando che si è opposta alle iniziative per la riforma e per il miglior funzionamento della pubblica amministrazione: «Quelli del sindacato - ha detto con una battuta - si sentono “fichi”. Pensavano che tutto ruotasse intorno a loro. Non hanno firmato il contratto del pubblico impiego. È stato un errore, perché dal 1 gennaio tutti i pubblici dipendenti avranno il contratto rinnovato». Il ministro ha anche sottolineato come solo il 7%-14% degli iscritti alla Cgil abbiano aderito allo sciopero per il contratto del pubblico impiego: «Sono ben lontani dal 51% e quindi io vado senz'altro avanti». «È stato une errore per la Cgil tirarsi fuori. Dovrebbero avere - ha concluso Brunetta - un atteggiamento più responsabile e costruttivo in un momento difficile di crisi».