LA PETIZIONE DA FIRMARE

mercoledì 4 marzo 2009

Precari Lazio, Mariani: tempo parole scaduto, passare a fatti


Roma, 4 mar (Velino) - È arrivata l’ora di passare ai fatti, – è quanto dichiara Peppe Mariani, Presidente della Commissione Lavoro e Politiche Sociali della Regione Lazio - prima che le misure del Governo in materia di stabilizzazione dei precari nelle pubbliche amministrazioni annullino tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni. In Consiglio Regionale è depositata ormai da più di tre anni una legge da me presentata per la stabilizzazione dei precari nella Regione Lazio. Si tratta di uno strumento legislativo – spiega Mariani - che nel rispetto delle normative che regolano la materia, offre la possibilità di assumere coloro che lavorano precariamente nell’amministrazione. Non c’è più tempo da perdere. Il rischio è che il Governo renda inutilizzabili proposte da anni lasciate nel cassetto e condanni alla disoccupazione le migliaia di precari che hanno negli ultimi anni contribuito con grandi competenze e professionalità al funzionamento della macchina amministrativa regionale. Se questo accadesse sarebbe un fatto gravissimo, ancora più deplorevole se si pensa all’enorme ritardo con cui la Regione sta affrontando questo problema". "Le altre proposte che verranno presentate – prosegue Mariani –in Giunta devono essere portate alla discussione del Consiglio il prima possibile. Dopo un percorso lungo e faticoso, fatto di incontri, uno sciopero della fame per mettere in risalto il problema della precarietà lavorativa in Regione, mediazioni e proposte, impegni presi nelle leggi finanziarie, non possiamo più aspettare. L’impegno che ci siamo presi di fronte alle centinaia di precari che ancora oggi incontrandoci per strada e su Facebook ci chiedono risposte, è una responsabilità a cui vogliamo dare seguito. Invece di seguire la strada del 'buon lavoro' – conclude Mariani – c’è il pericolo, a causa della pigrizia burocratica, di imboccare quella della cattiva politica con tutte le conseguenze sociali e occupazionali che questo comporta. Serve concludere immediatamente il percorso del buon lavoro, altrimenti saremo costretti ad altre iniziative per far vivere l’urgenza della situazione".

1 commento:

  1. io sono un infermiere precarfio da 3 anni nell'ospedale s. paolo di civitavecchia. anche noi quà abbiamo lo stesso problema e non sappiamo più cosa inventarci e con chi parlare. Viviamo in una condizione di disinformazione e non ci è dato sapere nulla. in alcune asl della stessa regione il passo è stato fatto e i precari hanno firmato! noi ci troviamo in difficoltà solo per aver scelto di lavorare nella nostra città e per aver scelto un contratto poco più duraturo. odio questo paese e non ho più fiducia nello stato e nelle varie istituzioni!

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