LA PETIZIONE DA FIRMARE

sabato 4 ottobre 2008

Manifestazione precari della ricerca


Brunetta convoca i presidenti degli Enti di ricerca: «Sconcertante, più del 40% con contratti atipici»

Il ministro Renato Brunetta (foto Marco Merlini - LaPresse)ROMA (4 ottobre) - Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta convocherà per mercoledì prossimo a palazzo Vidoni tutti i presidenti degli Enti di ricerca. Si esaminerà, infatti, «l'annoso problema del precariato nei loro Enti», come spiega lo stesso Brunetta. La decisione è stata presa «al fine di evitare ogni interessata speculazione e inutile polemica ai danni dei giovani precari (contratti atipici) della Pubblica amministrazione e in particolare di quelli del mondo della ricerca».
«Le finanziarie di Prodi non hanno garantito stabilità». Una nota del Ministero spiega che «dalla lettura delle notizie degli ultimi giorni emerge infatti un dato inequivocabile: le due finanziarie precedenti (quelle del governo Prodi, ndr) non hanno per niente risolto l'annoso problema del precariato nella Pubblica amministrazione, ma hanno solo perpetuato la situazione dello status di precario. L'unica cosa garantita dalle norme Prodi (comunque ancora in vigore fino al 30 giugno 2009) non era e non è il posto a tempo indeterminato ma era ed è una proroga dei contratti atipici, neanche illimitata come qualcuno vuol far credere agli stessi precari».
«Enti di ricerca con più del 40% dei contratti atipici». Poi il Ministero prosegue: «Dai numeri letti ieri nelle varie agenzie emerge una realtà sconcertante: molti Enti di ricerca hanno più del 40% del personale con contratti atipici. Non solo, le loro dotazioni organiche (previste dalla legge) sono inferiori, in alcuni casi di più del 50%, rispetto al totale del personale in servizio. Questo problema, che è il vero problema, non era stato minimamente affrontato dalle norme Prodi sul precariato. Non c'è traccia negli interventi normativi vigenti del problema delle dotazioni organiche. E queste situazioni, che potrebbero essere anche illegittime (non si potrebbe assumere se non c'è posto in dotazione organica), non sono state create dal ministro Brunetta».

Giugno 2008: Giorni di protesta all'Agenzia per l'Ambiente

Viene annunciato l'accorpamento di tre enti, ICRAM, APAT e INFS da parte del governo Berlusconi. I precari temono per il proprio lavoro.


Zingaretti: sui precari Brunetta vergognoso Il ministro: nel 2009 non scadranno tutti i contratti

ROMA (3 ottobre) - «Questo emendamento è una vergogna: con un blitz si colpisce, anche sul nostro territorio, un pezzo importantissimo del mondo del lavoro e del settore produttivo». Il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti attacca il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta e manifesta la sua solidarietà ai lavoratori precari del mondo della ricerca e dell'università colpiti dall'emendamento alla legge finanziaria sulla stabilizzazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato.

L'emendamento, successivamente modificato per attenuarne gli effetti, infatti, sopprimendo alcune disposizioni precedenti (in particolare il comma 519 della legge 296), bloccherebbe dal luglio 2009 la regolamentazione dei contratti di centinaia di ricercatori. «Non è affatto vero che nel 2009 scadranno tutti i contratti a tempo determinato», ha replicato in una nota il ministro della Funzione pubblica, invitando Zingaretti a studiare e a informarsi meglio.

«A Roma 6mila posti a rischio». Incontrando i precari, oggi Zingaretti ha annunciato di aver scritto «una lettera a Berlusconi perché la vertenza deprime un settore importantissimo del nostro territorio, quello del sapere». Un territorio che, ha ribadito Zingaretti, «ha già il problema Alitalia, ma non esistono diritti di serie A e diritti di serie B». «Se passa l'emendamento Brunetta entro giugno, solo a Roma e Provincia, circa 6.000 precari del mondo della ricerca e dell'università perderanno il posto di lavoro», ha aggiunto il presidente della commissione Saperi e Politiche dello Sviluppo della Provincia di Roma, Marco Miccoli. «Nell'immediato - ha continuato Miccoli - questo emendamento può avere conseguenze più gravi degli esuberi Alitalia». «Questo - ha aggiunto Miccoli - avviene a Roma e noi ci chiediamo per quale motivo solo la Provincia se ne sta occupando. E come mai i parlamentari di An che sono stati eletti nella Provincia di Roma appoggiano l'emendamento» ha concluso.

La replica del ministro Brunetta. «Occorre chiarire - dice il ministro - che tale emendamento non abroga immediatamente le norme vigenti in materia di stabilizzazione dei precari e, soprattutto, che non sono state modificate le norme relative alle assunzioni negli Enti ricerca. Questi ultimi (Cnr, Iss, Isfol, Infn) possono, se in regola con la normativa vigente, avviare le procedure di stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato in possesso dei requisiti previsti dalla legge». Inoltre, spiega Brunetta,«agli Enti di ricerca è data la possibilità con il contratto collettivo vigente di avere una durata massima del contratto a tempo determinato di cinque anni e non di tre come previsto dalla normativa vigente (stabilità peraltro nel protocollo del Welfare firmato dal Governo precedente). Quindi non è affatto vero che nel 2009 scadranno tutti i contratti a tempo determinato. Respingo pertanto al mittente tutti i tentativi di attribuire la responsabilità delle mancate assunzioni a questo Governo e resto disponibile a ogni confronto per rendere trasparenti le informazioni in possesso sulla situazione di ogni singolo Ente».

«Zingaretti studi». Con il monitoraggio previsto dall'emendamento all'atto Camera 1441 «sarà inoltre possibile - sottolinea il ministro- avere finalmente una situazione chiara del fenomeno del precariato nel pubblico impiego (quanti sono, tipologie di contratto, modalità di assunzione, posti liberi) e, nella filosofia della trasparenza adottata nel mio Ministero, saranno resi pubblici tutti i dati aggregati con le relative responsabilità per tutte le amministrazioni che avranno fatto assunzioni contro legge o senza tener conto dei limiti previsti per le loro piante organiche. Si vedrà così chi è stato responsabile e chi no. Penso che ne vedremo delle belle! All'amico Zingaretti, presidente della provincia di Roma - conclude - che definisce "vergognoso" il mio emendamento, consiglio infine di studiare un po' di più e di informarsi meglio. E magari di incominciare a fare trasparenza in tema di precariato a partire proprio dal suo Ente. Se vuole gli presto assistenza tecnica».