LA PETIZIONE DA FIRMARE

mercoledì 8 ottobre 2008

Il governo degli slogan manda a casa i precari

E anche i sindacati spagnoli criticano Brunetta

''L'impostazione del ministro Brunetta è propagandistica ed ideologica''. Per una riforma vera della
Pubblica amministrazione da cui far partire la modernizzazione del Paese,''serve intervenire con il cesello e non con la clava, altrimenti si fa una operazione di distruzione di valore''.
E' critico il giudizio del ministro-ombra del PD per la Funzione pubblica, Linda Lanzillotta durante la conferenza stampa, insieme al viceministro-ombra del Lavoro Cesare Damiano ed ai senatori Tiziano Treu e Paolo Nerozzi, per la presentazione delle proposte e del pacchetto di emendamenti PD anti-Brunetta ai provvedimenti 1441 bis e quater all'esame della Camera.

Il PD si dice disponibile a collaborare alla riforma della pubblica amministrazione ma il ministro Renato Brunetta deve abbandonare "un approccio propagandistico e ideologico". Perchè la riforma della PA ''deve riguardare tutto il parlamento e coinvolgere maggioranza ed opposizione”. “E' una riforma istituzionale che va condivisa'' ripete la Lanzillotta, che ha anche precisato come da parte del PD non c’è un atteggiamento pregiudiziale anche perché all’inizio guardava “con interesse ed attenzione all'impegno profuso dal ministro Brunetta nel mettere al centro dell'agenda la valorizzazione e la riforma della Pa”. Secondo Lanzillotta occorre coinvolgere "le persone perchè c'e' la disponibilità al cambiamento", ma deve esserci "un progetto che valorizzi e metta al centro le persone".

Il PD in particolare si oppone alla ''rappresentazione negativa, caricaturale e falsa di tutto il settore'' innescata dal capitolo fannulloni nel mirino delle politiche del ministro Brunetta, mentre in realtà il ministro ombra ripete che sono altre le questioni su cui puntare per innovare la P.A.. Il PD pensa infatti alla necessità di un ''sistema di valutazione obiettivo e severo'' e a una ''vera rivoluzione della trasparenza'' con la creazione di ''un’Autorità indipendente'' dall'esecutivo. ''Solo con una valutazione seria della PA - ha aggiunto il senatore PD Treu - si può applicare il principio di premiare i migliori e questo è possibile solo attraverso un organismo indipendente''.

Non solo ma in ballo c’è anche la questione dei precari che come denuncia Cesare Damiano se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta" in 60 mila rischiano di perdere il posto di lavoro. La norma del ministro Brunetta infatti cancella la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione voluta dal governo Prodi e questo avrà conseguenze sociali "pesanti". “Basti pensare - ha aggiunto Damiano - che la maggior parte dei ricercatori ha il contratto a termine, compreso il settore medico, e, tra le tante cose, "l'istituto di vulcanologia sarebbe nell'impossibilità di proseguire il suo lavoro aggiungendo una nuova paura a quelle che già circolano nel Paese".

La riforma per il PD passa anche per un abbandono da parte della politica di “alcune forme di occupazione'' che si sono ''perpetuate specie attraverso la nomina della dirigenza pubblica con criteri di fedeltà piuttosto che di professionalità e competenza'': in primis c’è la questione dello spoil system, al quale bisogna “mettere un freno”.

Poi il PD critica fortemente il Ddl delega perché ''per molti aspetti rappresenta un pericoloso ritorno al passato rispetto alle conquiste legate alla privatizzazione del rapporto di lavoro nel pubblico impiego'', ritorno che va ''scongiurato'' sottolinea la Lanzillotta. Inoltre, la riforma della PA passa anche attraverso la “semplificazione delle procedure della contrattazione pubblica'', E attraverso ''una profonda rivisitazione dell'Aran''. Inoltre il PD segnala l'importanza dell'innovazione tecnologica e della formazione perché se si vogliono “eliminare in modo strutturale e non demagogico le consulenze, è necessario aggiornare in modo permanente le professionalità".

E insieme alle critiche del PD, il ministro Brunetta deve incassare anche le dure critiche dei sindacati spagnoli dopo il suo intervento al 'Foro Nueva Economia' a Madrid. In due messaggi divulgati dalla Cgil Funzione Pubblica i principali sindacati spagnoli del lavoro pubblico (Fsap Comisiones Obreras e Fsp Ugt) espirmono solidarietà ai colleghi italiani e osservano che "in un momento in cui i diritti dei lavoratori sono minacciati in tutta Europa, il ministro Brunetta ha ancora una volta attaccato i sindacati e la pubblica amministrazione e ha cercato di accusare i lavoratori pubblici di essere fannulloni e disonesti". La Fsp Ugt "manifesta il proprio disappunto per le dichiarazioni del ministro italiano Renato Brunetta che valuta i lavoratori pubblici come un costo piuttosto che come un valore della pubblica amministrazione e che intende risolvere il problema con la riforma della pubblica amministrazione del Governo Berlusconi, nella quale non è previsto il dialogo sociale. Nel suo intervento il ministro non ha risparmiato critiche ai sindacati che, secondo lui, non hanno mai capito la situazione e i problemi strutturali del paese".

Nessun commento:

Posta un commento