LA PETIZIONE DA FIRMARE

venerdì 6 marzo 2009

Per 500mila precari in arrivo nuove risorse


Sono in arrivo nuovi fondi per il sostegno al reddito dei precari. La novità è stata annunciata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: «C'è un altro potenziale "gruzzoletto" disponibile per gli ammortizzatori sociali e poi ce ne saranno altri ancora. La prossima settimana diremo quale potrebbe essere lo strumento attraverso il quale reperire le risorse». I fondi, ha precisato il ministro, saranno aggiuntivi rispetto agli 8 miliardi previsti dall'intesa dello scorso 12 febbraio tra Governo e Regioni per il biennio 2009-2010. Per i collaboratori a progetto in regime di monocommittenza è quindi destinata ad appesantirsi l'una tantum introdotta dalla legge 2/09 che attualmente – secondo stime del ministero del Lavoro – oscilla tra 700 e 1.200 euro, pari al 10% del reddito percepito l'anno precedente. Lo ha confermato il ministro Maurizio Sacconi (Lavoro): «Stiamo valutando – ha detto – di rafforzare la protezione per i circa 500mila lavoratori a progetto che avendo un solo committente si trovano in una maggiore emergenza. Valutiamo ulteriori aiuti per rafforzare l'indennità». Sembra un ripensamento rispetto alla tesi sostenuta dallo stesso ministro Sacconi fino a pochi giorni, quando spiegava che «gli ammortizzatori che abbiamo stanziato sono sufficienti». Probabilmente su questa virata del Governo ha inciso la proposta del leader del Pd, Dario Franceschini, di un assegno per i disoccupati, ma soprattutto la disponibilità a reperire nuove risorse manifestata dal ministro Tremonti. Sulla proposta del Pd, peraltro, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto di considerarla valida «se circoscritta ai precari». Tornando alla legge 2 è previsto in via sperimentale, nel triennio 2009-2011, che i co.co.pro possano percepire l'indennità una tantum se verranno soddisfatte «in via congiunta» quattro condizioni: aver svolto la prestazione per un unico committente, avendo conseguito l'anno precedente un reddito tra 5mila e 13mila e 800 euro, con l'iscrizione alla gestione separata Inps per almeno tre mensilità nell'anno di riferimento. Infine per almeno due mesi nell'anno precedente non devono essere stati accreditati alla gestione separata. «Ben vengano nuove risorse per gli ammortizzatori – è il commento di Fulvio Fammoni (Cgil) –. Però agli annunci devono seguire atti concreti e tempestivi: non vogliamo fare sul "gruzzoletto" la stessa storia del "tesoretto"». Per Fammoni vanno anzitutto stanziate le risorse già disponibili: «L'accordo con le Regioni non è ancora operativo, in attesa dell'autorizzazione europea – aggiunge –, mentre del miliardo già disponibile nella legge 2 sono stati erogati ad oggi solo 151 milioni». Anche per Giorgio Santini (Cisl) l'aumento è «apprezzabile», ma servono «importanti miglioramenti» alla normativa anti-crisi del Governo, «innalzando l'indennità una tantum per i co.co.pro al 20-25% dell'ultima retribuzione», ed «estendendo le coperture dell'indennità di disoccupazione anche ai neoassunti che non riescono a raggiungere le soglie richieste per l'accesso». Duro il giudizio del numero uno della Uil, Luigi Angeletti: «Dal Governo abbiamo avuto solo parole – ha detto alla cerimonia per il 59° anniversario della Uil – in tempi come questi non bisogna parlare ma fare». Cauta la leader dell'Ugl, Renata Polverini: «Aspettiamo di conoscere l'entità delle nuove risorse annunciate da Tremonti che devono essere subito esigibili». Dall'opposizione Cesare Damiano (Pd), intervenendo ieri alla manifestazione dello Spi-Cgil, ha sottolineato che «le parole di Tremonti dimostrano il ritardo con cui il Governo sta prendendo atto della portata della crisi e la scarsità delle misure usate per fronteggiarla», il bonus annuale per i co.co.pro «non consente di arrivare fino alla fine di un solo mese». Ma oltre ai lavoratori del privato, la Cgil ha lanciato l'allarme sui 56.281 lavoratori precari della pubblica amministrazione che «perderanno il lavoro a partire dal 1° Luglio 2009».

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