LA PETIZIONE DA FIRMARE

lunedì 17 novembre 2008

I precari non fanno mai tredici

Ancora ieri il ministro del Welfare Sacconi diceva: “Non ci possiamo permettere la detassazione delle tredicesime, che ha un costo molto consistente”, ora invece pare che il provvedimento rientrerà nel pacchetto di misure per affrontare la crisi.

Lo abbiamo già scritto nei giorni scorsi, non si tratta della migliore idea possibile, perché è una misura circoscritta e non strutturale, che nella migliore delle ipotesi esaurirà i suoi effetti sulla domanda dopo le prime settimane di gennaio, e nella peggiore non rilancerà i consumi perché i consumatori o la impiegheranno per ovviare ai buchi di bilancio familiari o la tesaurizzeranno nel timore (non del tutto infondato) che stiano arrivando tempi cupi.

Inoltre, detassare le tredicesime significa dare una mano ai lavoratori garantiti, che pure sono tanti e ne hanno bisogno, ma significa anche dimenticarsi degli oltre 4 milioni di lavoratori precari che la tredicesima sanno vagamente cos’è perché qualche volta l’hanno sentita nominare dai loro genitori, ma loro non l’hanno mai vista. Il governo dovrebbe sforzarsi di tagliare spese inutili, quelle della politica come i rimborsi elettorali per esempio, per abbassare le tasse sul lavoro in maniera stabile.

Detto questo, in mancanza d’altro gli italiani apprezzeranno anche la detassazione delle tredicesime, meglio se accompagnate da un allargamento degli ammortizzatori sociali per chi non è assunto, perché con l’aria che tira e con il tempo perduto sinora va bene pure quella come misura di emergenza. Ma Tremonti non speri di cavarsela solo alleggerendo il Natale degli italiani, perché già alla Befana saremo punto e a capo.

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