16 dicembre 2009 - Omniroma*
*ISPRA, RDB CUB: "PRECARI OCCUPANO UFFICI MINISTERO AMBIENTE"*
(Omniroma) "Una delegazione di circa 15 rappresentanti dell'Usi e dell'RdB,
insieme ad i precari Ispra e a delegati precari di altri enti pubblici di
Ricerca, ha occupato il quinto piano del Ministero dell'Ambiente, in via
Cristoforo Colombo 44 a Roma, ove hanno sede gli uffici del Ministro e del
Capo di Gabinetto. La delegazione chiede un incontro con il Ministro
Prestigiacomo al fine di dare risposte adeguate ai lavoratori precari
dell'Ispra, sul tetto del loro istituto da ormai più di tre settimane". Lo
comunica Rdb Cub.
LA PETIZIONE DA FIRMARE
mercoledì 16 dicembre 2009
AGENZIA ASCA
ISPRA: PRECARI RICERCA OCCUPANO MINISTERO AMBIENTE*
(ASCA) - Roma, 16 dic - Una delegazione di circa 15 rappresentanti dell'Usi
e dell'RdB, insieme ai precari Ispra e ai delegati precari di altri Enti
Pubblici di Ricerca, ha occupato il quinto piano del Ministero
dell'Ambiente, in via Cristoforo Colombo 44 a Roma, ove hanno sede gli
uffici del Ministro e del Capo di Gabinetto. La delegazione chiede un
incontro con il Ministro Prestigiacomo, la quale - spiega - ''si e' finora
sottratta al confronto sulla vertenza'', e che ''l'incontro venga fissato in
tempi certi al fine di dare risposte adeguate ai lavoratori precari
dell'Ispra, sul tetto del loro istituto da ormai piu' di tre settimane''.
(ASCA) - Roma, 16 dic - Una delegazione di circa 15 rappresentanti dell'Usi
e dell'RdB, insieme ai precari Ispra e ai delegati precari di altri Enti
Pubblici di Ricerca, ha occupato il quinto piano del Ministero
dell'Ambiente, in via Cristoforo Colombo 44 a Roma, ove hanno sede gli
uffici del Ministro e del Capo di Gabinetto. La delegazione chiede un
incontro con il Ministro Prestigiacomo, la quale - spiega - ''si e' finora
sottratta al confronto sulla vertenza'', e che ''l'incontro venga fissato in
tempi certi al fine di dare risposte adeguate ai lavoratori precari
dell'Ispra, sul tetto del loro istituto da ormai piu' di tre settimane''.
RICERCA. ISPRA, PDCI: PRESTIGIACOMO DIA RISPOSTE CERTE
"VERGOGNOSO IL DISINTERESSE DEL GOVERNO".
(DIRE) Roma, 16 dic. - "Il ministro Prestigiacomo esca allo
scoperto e dia risposte certe ai lavoratori che da tempo chiedono
un suo intervento". Lo dice in una nota Gianni Pagliarini,
responsabile Lavoro del Pdci-Federazione della sinistra, a
commento dell'occupazione del ministero dell'ambiente di alcuni
lavoratori dell'Ispra.
"Il disinteresse del Governo sulla vicenda- continua
Pagliarini- e' eloquente e dimostra ancora una volta la distanza
siderale che c'e' tra chi governa il Paese e i problemi dei
lavoratori, che pur di farsi ascoltare e rispettare devono
ricorrere a gesti estremi e disperati".
12:08 16-12-09
"VERGOGNOSO IL DISINTERESSE DEL GOVERNO".
(DIRE) Roma, 16 dic. - "Il ministro Prestigiacomo esca allo
scoperto e dia risposte certe ai lavoratori che da tempo chiedono
un suo intervento". Lo dice in una nota Gianni Pagliarini,
responsabile Lavoro del Pdci-Federazione della sinistra, a
commento dell'occupazione del ministero dell'ambiente di alcuni
lavoratori dell'Ispra.
"Il disinteresse del Governo sulla vicenda- continua
Pagliarini- e' eloquente e dimostra ancora una volta la distanza
siderale che c'e' tra chi governa il Paese e i problemi dei
lavoratori, che pur di farsi ascoltare e rispettare devono
ricorrere a gesti estremi e disperati".
12:08 16-12-09
LAVORO: ISPRA, PRECARI OCCUPANO PIANO MINISTERO AMBIENTE
(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Una delegazione di rappresentanti
dell'Usi-Rdb Ricerca, precari dell'Ispra e precari di altri enti
pubblici di ricerca, ha occupato oggi a Roma il quinto piano del
ministero dell'Ambiente, chiedendo un incontro ''in data certa''
con il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
La delegazione, informa in una nota la Usi-Rbd Ricerca,
chiede che ''l'incontro venga fissato in tempi certi al fine di
dare risposte adeguate ai lavoratori precari dell'Ispra, sul
tetto del loro istituto da ormai piu' di tre settimane''.(ANSA).
16-DIC-09 11:39
(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Una delegazione di rappresentanti
dell'Usi-Rdb Ricerca, precari dell'Ispra e precari di altri enti
pubblici di ricerca, ha occupato oggi a Roma il quinto piano del
ministero dell'Ambiente, chiedendo un incontro ''in data certa''
con il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
La delegazione, informa in una nota la Usi-Rbd Ricerca,
chiede che ''l'incontro venga fissato in tempi certi al fine di
dare risposte adeguate ai lavoratori precari dell'Ispra, sul
tetto del loro istituto da ormai piu' di tre settimane''.(ANSA).
16-DIC-09 11:39
lunedì 14 dicembre 2009
Corriere della Sera Online - 13/12
Articolo di ieri sulla home page del Corriere della Sera Online.
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precari ispra
ANSA e Apcom - 13/12
AMBIENTE:PRECARI ISPRA,CI LICENZIANO MA NOI SALVIAMO CETACEI MINISTRO
VUOLE TASK-FORCE?CONTRADDETTA DA STOP RINNOVO CONTRATTI (ANSA) - ROMA,
13 DIC - ''Ci licenziano, ma siamo noi che salviamo le balene''. E' la
protesta dei ricercatori precari dell'Istituto Superiore per la
Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), giunti al ventesimo giorno
di occupazione del tetto nella loro sede di Roma, che sottolineano
come l'intenzione del ministro dell'Ambiente di istituire una task
force 'salva-cetacei' sia contraddetta dalla ''inerzia sul rinnovo dei
contratti'' dei lavoratori che si occupano di tali interventi. ''La
lotta - affermano i ricercatori precari - non ci ha impedito, anche in
giorni festivi, di lavorare all'avvistamento di squali in Sicilia e
pensare a un intervento per i nove capodogli che in questi giorni si
sono arenati e sono morti sulle spiagge pugliesi''. Gli specialisti
dell'Ispra ''avrebbero tutte le competenze per costituire una task
force capace di intervenire, con mezzi adeguati, per cercare di
salvare questi grandi cetacei - afferma la coordinatrice USI RdB
Ricerca dell'Ispra Emma Persia - invece i ricercatori precari che se
ne occupano stanno per essere licenziati''. E' stata lo stesso
ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ricordano i
ricercatori, ''ad annunciare la costituzione di una simile task force,
ma le sue parole sono contraddette dall'inerzia sul rinnovo dei
contratti e l'immissione in ruolo proprio dei lavoratori che si
occupano di questi delicati interventi''. ''Anche l'8 dicembre, giorno
festivo, mentre ci trovavamo sul tetto del nostro Istituto, abbiamo
fornito assistenza tecnica alla Capitaneria di Porto Empedocle, che ci
segnalava lo spiaggiamento di uno squalo'', sottolineano i ricercatori
Ivan Consalvo e Massimiliano Bottaro, ricordando come all'Ispra
vengano catalogati tutti gli avvistamenti di specie protette e
minacciate di estinzione, oltre che la presenza di pesci tropicali,
sempre piu' diffusi nel nostro mare a causa del riscaldamento globale.
(ANSA).
Lazio/ Precari Ispra ancora su tetto istituto Casalotti di Roma Lazio/
Precari Ispra ancora su tetto istituto Casalotti di Roma Dal 26
novembre: "Con il cuore siamo dai capodogli in Puglia" Roma, 13 dic.
(Apcom) - Continua la lotta dei precari Ispra a Roma, sul tetto dell'
istituto di Casalotti dal 26 novembre per protestare contro i
licenziamenti dei precari e per la difesa della ricerca pubblica e dei
controlli ambientali. I precari sono ancora là, sul tetto, ma con il
cuore si trovano sulle spiagge della Puglia dove stamattina sono morti
gli ultimi due dei nove capodogli spiaggiatisi 3 giorni fa. "Avremmo
avuto le competenze per la costituzione della task force capace di
intervenire con mezzi adeguati per cercare di salvare questi grandi
cetacei, come annunciato dal ministro Stefania Prestigiacomo, e invece
i ricercatori precari che se ne occupano sono vicini ad essere
licenziati", spiega Emma Persia coordinatrice Usi Rb Ricerca
dell'Ispra. "Dal tetto l`8 dicembre, giorno festivo abbiamo fornito
assistenza tecnica alla Capitaneria di Porto Empedocle - dicono i
ricercatori Ivan Consalvo e Massimiliano Bottaro - che ci segnalava lo
spiaggiamento di uno squalo"in Sicilia. "Nel nostro Istituto vengono
catalogati tutti gli avvistamenti di specie protette e minacciate di
estinzione e anche la presenza di specie tropicali, che sono sempre
più presenti nel nostro mare a seguito del riscaldamento globale. Se
ne studia il comportamento e la biologia come nel caso dello squalo
tigre che desta allarmi del tutto infondati per i bagnanti".
VUOLE TASK-FORCE?CONTRADDETTA DA STOP RINNOVO CONTRATTI (ANSA) - ROMA,
13 DIC - ''Ci licenziano, ma siamo noi che salviamo le balene''. E' la
protesta dei ricercatori precari dell'Istituto Superiore per la
Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), giunti al ventesimo giorno
di occupazione del tetto nella loro sede di Roma, che sottolineano
come l'intenzione del ministro dell'Ambiente di istituire una task
force 'salva-cetacei' sia contraddetta dalla ''inerzia sul rinnovo dei
contratti'' dei lavoratori che si occupano di tali interventi. ''La
lotta - affermano i ricercatori precari - non ci ha impedito, anche in
giorni festivi, di lavorare all'avvistamento di squali in Sicilia e
pensare a un intervento per i nove capodogli che in questi giorni si
sono arenati e sono morti sulle spiagge pugliesi''. Gli specialisti
dell'Ispra ''avrebbero tutte le competenze per costituire una task
force capace di intervenire, con mezzi adeguati, per cercare di
salvare questi grandi cetacei - afferma la coordinatrice USI RdB
Ricerca dell'Ispra Emma Persia - invece i ricercatori precari che se
ne occupano stanno per essere licenziati''. E' stata lo stesso
ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ricordano i
ricercatori, ''ad annunciare la costituzione di una simile task force,
ma le sue parole sono contraddette dall'inerzia sul rinnovo dei
contratti e l'immissione in ruolo proprio dei lavoratori che si
occupano di questi delicati interventi''. ''Anche l'8 dicembre, giorno
festivo, mentre ci trovavamo sul tetto del nostro Istituto, abbiamo
fornito assistenza tecnica alla Capitaneria di Porto Empedocle, che ci
segnalava lo spiaggiamento di uno squalo'', sottolineano i ricercatori
Ivan Consalvo e Massimiliano Bottaro, ricordando come all'Ispra
vengano catalogati tutti gli avvistamenti di specie protette e
minacciate di estinzione, oltre che la presenza di pesci tropicali,
sempre piu' diffusi nel nostro mare a causa del riscaldamento globale.
(ANSA).
Lazio/ Precari Ispra ancora su tetto istituto Casalotti di Roma Lazio/
Precari Ispra ancora su tetto istituto Casalotti di Roma Dal 26
novembre: "Con il cuore siamo dai capodogli in Puglia" Roma, 13 dic.
(Apcom) - Continua la lotta dei precari Ispra a Roma, sul tetto dell'
istituto di Casalotti dal 26 novembre per protestare contro i
licenziamenti dei precari e per la difesa della ricerca pubblica e dei
controlli ambientali. I precari sono ancora là, sul tetto, ma con il
cuore si trovano sulle spiagge della Puglia dove stamattina sono morti
gli ultimi due dei nove capodogli spiaggiatisi 3 giorni fa. "Avremmo
avuto le competenze per la costituzione della task force capace di
intervenire con mezzi adeguati per cercare di salvare questi grandi
cetacei, come annunciato dal ministro Stefania Prestigiacomo, e invece
i ricercatori precari che se ne occupano sono vicini ad essere
licenziati", spiega Emma Persia coordinatrice Usi Rb Ricerca
dell'Ispra. "Dal tetto l`8 dicembre, giorno festivo abbiamo fornito
assistenza tecnica alla Capitaneria di Porto Empedocle - dicono i
ricercatori Ivan Consalvo e Massimiliano Bottaro - che ci segnalava lo
spiaggiamento di uno squalo"in Sicilia. "Nel nostro Istituto vengono
catalogati tutti gli avvistamenti di specie protette e minacciate di
estinzione e anche la presenza di specie tropicali, che sono sempre
più presenti nel nostro mare a seguito del riscaldamento globale. Se
ne studia il comportamento e la biologia come nel caso dello squalo
tigre che desta allarmi del tutto infondati per i bagnanti".
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Aprile Online - 14/12
Articolo sui precari ISPRA uscito oggi su Aprile Online
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venerdì 11 dicembre 2009
Il Resto del Carlino e Fidest - 11/12
Il Resto del Carlino e l'agenzia Fidest citano la lotta dei precari ISPRA.
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mercoledì 9 dicembre 2009
Il Carattere - Photogallery dell'albero di Natale precario
Sul tetto dell’Ispra spunta l’albero di Natale. I ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale hanno deciso di addobbare un albero riciclato e di ricreare l’atmosfera natalizia su quel tetto occupato ormai 14 giorni fa per tentare di salvare i loro posti di lavoro.
L’Ispra, che a Roma conta mille dipendenti distribuiti su tre sedi, tra gennaio e giugno ha licenziato circa 250 precari e si appresta a licenziarne altri 200, cioè quasi tutti i lavoratori giovani dell’ente.
Sul sito web de il Carattere trovate la fotogalleria dell'albero di Natale "precario".
L’Ispra, che a Roma conta mille dipendenti distribuiti su tre sedi, tra gennaio e giugno ha licenziato circa 250 precari e si appresta a licenziarne altri 200, cioè quasi tutti i lavoratori giovani dell’ente.
Sul sito web de il Carattere trovate la fotogalleria dell'albero di Natale "precario".
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precari ispra
martedì 8 dicembre 2009
Vita su ISPRA e Finanziaria
Su Vita, critiche al governo per le scarse risorse all'ISPRA.
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L'Unità - Bersani sul tetto ISPRA - 8/12
L'Unità annuncia la visita di Bersani sul tetto ISPRA per giovedì.
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segretario pd
Terra sulla Sogesid - 8/12
Un articolo di Terra sulla Sogesid, interessante anche se non riguarda direttamente i precari.
Per leggerlo, cliccare qui.
Per leggerlo, cliccare qui.
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Il Secolo XIX - Lettera di un ricercatore genovese
Mi permetto di scrivere alla Redazione de “Il Secolo XIX”, prendendo spunto dal Forum sul clima e l’ambiente che si svolge questa settimana a Copenaghen.
Evento dove tutti i membri dell’ONU presentano i loro programmi e le loro proposte per la tutela dell’ambiente e la ricerca ad esso legata, proprio mentre il Nostro svilisce gran parte delle competenze acquisite negli ultimi quindici anni in materia.
Mi accingo, infatti, ad illustrare la grave situazione in cui versa il nostro Istituto, che sarebbe dovuto essere il centro di eccellenza nell’ambito della ricerca e della protezione ambientale al servizio del Ministero dell’Ambiente.
Per leggere il resto della lettera, cliccare qui.
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secolo xix
lunedì 7 dicembre 2009
mercoledì 2 dicembre 2009
martedì 1 dicembre 2009
lunedì 30 novembre 2009
Occupazione - Corriere online e Messaggero Online - 30/11
La conferenza stampa di oggi e la protesta dei lavoratori ISPRA è finita sui siti del Corriere della Sera (con interviste video) del Messaggero e di Villaggio Globale.
RICERCA: PRECARI ISPRA, SE SERVE RESTEREMO SUL TETTO FINO A NATALE
Roma, 30 nov. - (Adnkronos) - ''La ricerca e i controlli ambientali sono una risorsa per tutti gli italiani, al di la delle bandiere politiche, e quindi vanno difesi, anzitutto con una battaglia ad oltranza per salvare i 200 contratti a rischio all'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), portando sotto i riflettori quelle che di recente il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha definito 'tematiche trasversali che interessano la destra come la sinistra'. Vale a dire l'ambiente e la ricerca. All'Istituto vigilato dal Ministero dell'Ambiente, da gennaio fino ad oggi, sono gia' andati a casa 250 tra ricercatori, tecnologi, amministrativi e tecnici, e i lavoratori in lotta ci tengono a non ripetere la loro esperienza, anzi chiedono che i colleghi gia' allontanati tornino in servizio al piu' presto''. E' quanto si legge in una nota dei lavoratori precari dell'Ispra. I lavoratori dell'Ispra che occupano ormai da una settimana il tetto della sede di via Casalotti, hanno annunciato oggi che sono disposti ad andare avanti ad oltranza con le loro iniziative di lotta, nelle forme che saranno decise di volta in volta col sindacato Usi-Rdb. ''Tutto dipendera' dalle risposte delle controparti, in particolare il ministero dell'Ambiente di Stefania Prestigiacomo e la struttura commissariale che gestisce l'Istituto, guidata dal prefetto Vincenzo Grimaldi''. Tra le decisioni annunciate dai precari quella di restare sul tetto, se necessario, fino a Natale, a dimostrazione di una volonta' che non e' stata fiaccata nemmeno dall'ondata di forte maltempo che oggi ha investito Roma. Uno dei portavoce dei precari, il biologo marino Massimiliano Bottaro, ha raccontato che le condizioni sul tetto "ora sono difficili, tra diluvio e folate di vento, abbiamo appena dovuto montare un nuovo gazebo piu' robusto, ma non abbiamo assolutamente intenzione di muoverci da qui''.
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