LA PETIZIONE DA FIRMARE

martedì 4 novembre 2008

Ricerca scientifica e ricerca del bene

Lettera Aperta sul tema Università e Ricerca, a firma del Presidente della Società Chimica Italiana, diretta al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, e al Ministro dell'Economia e Finanze.

Caro Presidente e Cari Ministri,
come Professore universitario, ricercatore scientifico e Presidente di una Società Scientifica gloriosa ed importante quale la Società Chimica Italiana sono rimasto addolorato dell'immagine del nostro Paese che traspare da un recente fascicolo di "Nature" il più prestigioso giornale scientifico nel mondo. In tale fascicolo ben tre contributi quasi in successione gettano una brutta luce sul nostro Paese. Il primo di essi fa riferimento alla missione europea su Marte di cui si denuncia il temuto rinvio dal 2013 al 2016 attribuendone la responsabilità alla carenza di fondi ed anche se tale carenza è ricondotta ad un disimpegno di vari Paesi (fra i quali Germania ed USA) il nostro Paese è esplicitamente chiamato in causa fra i più responsabili. In particolare viene ascritta al Governo scaturito dalle elezioni del recente Aprile, il mancato impegno a contribuire per circa il 40% ad uno dei programmi, quello relativo alla osservazione e sperimentazione sul suolo di Marte, secondo quanto invece stabilito e accordato dal Governo precedente. In un successivo articolo viene evidenziato, in termini di abortite assunzioni di circa 2.000 nuovi ricercatori, il taglio alle risorse messe a disposizione di Università e Ricerca, con conseguente mancata regolarizzazione di molti precari. Infine si commenta una generale pessima abitudine delle Commissioni nel nostro Paese che attribuiscono i fondi per la ricerca: dopo un certo numero di ripetute domande per il finanziamento di un certo progetto questo finisce per essere concesso anche se il progetto è scientificamente inferiore ad altri presentati invece per la prima volta. Queste tre differenti accuse hanno il comune denominatore di risorse inadeguate alle necessità ed al ruolo della ricerca scientifica, che hanno scatenato la protesta di insegnanti, ricercatori, studenti, e genitori ampiamente documentata dai mezzi di informazione in questi giorni. L'aspra disputa, che ha avuto un'eco preoccupata anche a livello internazionale, come risulta dalla prima parte di questa lettera, rischia di cristallizzare le posizioni dei contendenti in una cocciuta, rancorosa fissità. Vorrei sperare che la ricerca del bene prevalga. Prendendo atto di una chiara ammissione di colpa di una parte significativa del mondo accademico dovreste ora, Signor Presidente e Signori Ministri, fermarVi un attimo sulla strada, intrapresa, dei tagli sommari e intervenire in modo graduale e mirato sugli Atenei che più hanno bisogno di correttivi e di aiuti. Non riesco a credere che la coalizione di Governo abbia ordito piani strategici contro la ricerca pubblica. Ma può essere che dei provvedimenti presi in buona fede possano innescare, ribadisco: in modo preterintenzionale, un processo non voluto. Vorrei che Voi facciate un passo indietro, dunque, per paura: non delle piazze ma del giudizio della Storia. E per amore. Tutti sappiamo che l'unica correzione veramente efficace è quella apportata con amore: devo far capire a mio figlio che la correzione è per il suo bene, che io continuo a stimarlo anche se può aver sbagliato, che merita una chance di riscatto. C'è amore per il sistema della cultura nei Vostri provvedimenti? I Giovani oggi sono nella condizione di credere che la cultura e la formazione siano strumenti di crescita nella Società ? Parafrasando un aforisma coniato dal saggio Presidente Ciampi, chi governa non solo ha l'obbligo di essere lungimirante ma anche quello di rendere palese di esserlo. Messo che i Vostri provvedimenti siano lungimiranti, la loro parte propositiva non è abbastanza chiara per molti di noi. Volete dedicarci un po' di affettuosa attenzione? Grazie per tutto quello che potrete fare.

Luigi Campanella
Presidente della Società Chimica Italiana

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