LA PETIZIONE DA FIRMARE
mercoledì 5 maggio 2010
UN RACCONTO SUI PRECARI ISPRA
SOVVERTIRE IL DILUVIO, di Isabella Borghese 18:30 edizioni - La storia che racconta la vita dei precari sul tetto dell'ISPRA. L'occupazione di un tetto è la protesta di un gruppo di ricercatori. Quello che loro hanno vissuto Rose ha raccontato. LA DEDICA RECITA: a Monica che da diciottanni rende mia ogni sua esperienza di vita e agli amici dell'ISPRA
Corriere.it 1/05/2010
lunedì 3 maggio 2010
AGENZIE SUL 1 MAGGIO AL QUIRINALE
1* MAGGIO: PRECARI ISPRA INVITATI DA NAPOLITANO AL QUIRINALE (ASCA) - Roma, 30 apr - I precari dell'ISPRA sono stati invitati dal Presidente della Repubblica al Quirinale in occasione della celebrazione della Festa del lavoro. Il Presidente Napolitano ha comunicato ai lavoratori di aver seguito con attenzione la vicenda dell'Istituto, nato nel 2008 dalla fusione di APAT, ICRAM e INFS e vigilato dal Ministero dell'Ambiente. All'evento partecipera' una delegazione dei lavoratori che per due mesi, tra novembre 2009 e gennaio 2010, col sostegno di Usi/RdB hanno dato vita all'occupazione del tetto della sede ISPRA di via Casalotti a Roma per protestare contro la difficile situazione occupazionale e il ridimensionamento delle attivita' dell'Istituto. Nel corso del 2009 sono stati allontanati alla scadenza dei contratti, 250 tra ricercatori, amministrativi e tecnici e solo grazie all'occupazione ed al protocollo d'intesa che ne e' scaturito e' stato possibile rinnovare fino a fine 2010 i contratti di altri 150 lavoratori.
1 maggio: Napolitano invita al Quirinale i precari dell'Ispra Roma, 30 APR (Il Velino) - I precari dell'Ispra sono stati invitati al Quirinale domani, primo maggio, in occasione della celebrazione della Festa del lavoro, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha fatto sapere, tramite i suoi collaboratori, di aver "seguito con attenzione" la vicenda dell'Istituto vigilato dal ministero dell'Ambiente, nato nel 2008 dalla fusione di Apat, Icram e Infs. All'evento partecipera' una delegazione dei lavoratori che tra novembre 2009 e gennaio 2010 hanno partecipato all'occupazione del tetto della sede Ispra di via Casalotti, per protestare contro la difficile situazione occupazionale e il ridimensionamento delle attivita' dell'Istituto. "Siamo onorati per l'attenzione del Presidente della Repubblica alla vicenda Ispra, segno tangibile di quanto il nostro ente di ricerca sia di straordinaria importanza per il Paese - ha aggiunto Massimiliano Bottaro, tra i portavoce della protesta del tetto - L'interessamento e il sensibile coinvolgimento della piu' alta carica dello Stato offre nuove speranze di non vedere dissipato il nostro lavoro, svolto da anni con dedizione e professionalita', e di continuare a servire il Paese in un Istituto Superiore finalmente degno di questo nome". "Speriamo che l'interesse delle massime istituzioni serva da garanzia per l'attuazione degli accordi presi a gennaio - ha aggiunto Ivan Consalvo, delegato dell'USI / RdB ISPRA, il sindacato che ha appoggiato l'occupazione di fine anno scorso - questo evento puo' servire a riportare l'attenzione sull'importanza della ricerca e dei controlli ambientali pubblici nel nostro paese, per i quali sono sicuramente necessari piu' finanziamenti e una maggiore valorizzazion
PRIMO MAGGIO: NAPOLITANO INVITA AL QUIRINALE I PRECARI ISPRA (ANSA) - ROMA, 30 APR - I precari dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) sono stati invitati al Quirinale domani, primo maggio, in occasione della celebrazione della festa del lavoro, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato, riferiscono i precari, ha fatto sapere attraverso i suoi collaboratori di aver ''seguito con attenzione'' la vicenda dell'Istituto ''vigilato dal ministero dell'Ambiente, nato nel 2008 dalla fusione di Apat, Icram e Infs''. All'evento partecipera' una delegazione dei lavoratori che tra novembre 2009 e gennaio 2010 hanno partecipato all'occupazione del tetto della sede Ispra di via Casalotti, per protestare contro la difficile situazione occupazionale e il ridimensionamento delle attivita' dell'Istituto. Nel corso del 2009, proseguono i precari, sono stati ''allontanati, alla scadenza dei loro contratti, 250 tra ricercatori, amministrativi e tecnici e solo grazie all'occupazione e al protocollo d'intesa che ne e' scaturito, si e' riusciti a far rinnovare fino a fine 2010 i contratti di altri 150 lavoratori'. Una forma di protesta che e' durata ''per 59 giorni, in cui i ricercatori hanno proseguito ininterrottamente l'occupazione, e si e' conclusa con un accordo che ha visto coinvolti i sindacati, la struttura commissariale dell'Ispra e il ministero guidato da Stefania Prestigiacomo''. ''Siamo onorati per l'attenzione del presidente della Repubblica alla vicenda Ispra - aggiunge Massimiliano Bottaro, tra i portavoce della protesta del tetto - segno tangibile di quanto il nostro ente di ricerca sia di straordinaria importanza per il Paese''. La speranza, secondo Ivan Consalvo, delegato dell'Usi / RdB Ispra, il sindacato che ha appoggiato l'azione di protesta, e' che ''l'interesse delle massime istituzioni serva da garanzia per l'attuazione degli accordi presi a gennaio''. (ANSA).
PRIMO MAGGIO: MARINO, BENE INVITO NAPOLITANO A ISPRA (ANSA) - ROMA, 1 MAG - ''Il coinvolgimento da parte della piu' alta carica dello Stato, Giorgio Napolitano, offre nuove speranze ai ricercatori dell'Ispra e sottolinea l'importanza e l'urgenza di investire in materie come la ricerca ,l'innovazione e lo sviluppo, unico motore per la modernizzazione e il rilancio economico del nostro paese'' cosi' il senatore del Pd Ignazio Marino commenta l'invito al Quirinale ai ricercatori del Ispra, Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale, in occasione della celebrazione della festa dei lavoratori. ''L' Ispra - ricorda Marino - svolge da anni un lavoro con professionalita' e impegno ma le istituzioni devono investire sulla ricerca e non solo a parole, altrimenti rischiamo di abbandonare definitivamente tanti giovani ricercatori italiani e svendere del tutto il nostro futuro. Nel corso del 2009 sono stati allontanati alla scadenza dei contratti, 250 tra ricercatori, amministrativi e tecnici e solo grazie all'occupazione ed al protocollo d'intesa che ne e' scaturito e' stato possibile rinnovare fino a fine 2010 i contratti di altri 150 lavoratori. Ma non e' sufficiente''. (ANSA).
PRIMO MAGGIO: REALACCI (PD) BENE NAPOLITANO SU ISPRA (ANSA) - ROMA, 1 MAG - ''Dal Presidente Napolitano arriva un importante segnale nei confronti della ricerca scientifica del nostro paese. L'incontro di oggi con i ricercatori precari dell'Ispra e' un riconoscimento non solo alla civile battaglia condotta nei mesi scorsi dai ricercatori precari per difendere il posto di lavoro, ma anche verso il mondo della ricerca scientifica in campo ambientale che rappresenta un punto di eccellenza del nostro paese anche per l'importante ruolo di tutela dell'ambiente e di sicurezza dei cittadini''. Lo afferma il presidente del Forum green economy Ermete Realacci, commentando l'invito del presidente della Repubblica a una rappresentanza di ricercatori dell'Ispra in occasione del Primo maggio.(ANSA).
1 maggio: Napolitano invita al Quirinale i precari dell'Ispra Roma, 30 APR (Il Velino) - I precari dell'Ispra sono stati invitati al Quirinale domani, primo maggio, in occasione della celebrazione della Festa del lavoro, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha fatto sapere, tramite i suoi collaboratori, di aver "seguito con attenzione" la vicenda dell'Istituto vigilato dal ministero dell'Ambiente, nato nel 2008 dalla fusione di Apat, Icram e Infs. All'evento partecipera' una delegazione dei lavoratori che tra novembre 2009 e gennaio 2010 hanno partecipato all'occupazione del tetto della sede Ispra di via Casalotti, per protestare contro la difficile situazione occupazionale e il ridimensionamento delle attivita' dell'Istituto. "Siamo onorati per l'attenzione del Presidente della Repubblica alla vicenda Ispra, segno tangibile di quanto il nostro ente di ricerca sia di straordinaria importanza per il Paese - ha aggiunto Massimiliano Bottaro, tra i portavoce della protesta del tetto - L'interessamento e il sensibile coinvolgimento della piu' alta carica dello Stato offre nuove speranze di non vedere dissipato il nostro lavoro, svolto da anni con dedizione e professionalita', e di continuare a servire il Paese in un Istituto Superiore finalmente degno di questo nome". "Speriamo che l'interesse delle massime istituzioni serva da garanzia per l'attuazione degli accordi presi a gennaio - ha aggiunto Ivan Consalvo, delegato dell'USI / RdB ISPRA, il sindacato che ha appoggiato l'occupazione di fine anno scorso - questo evento puo' servire a riportare l'attenzione sull'importanza della ricerca e dei controlli ambientali pubblici nel nostro paese, per i quali sono sicuramente necessari piu' finanziamenti e una maggiore valorizzazion
PRIMO MAGGIO: NAPOLITANO INVITA AL QUIRINALE I PRECARI ISPRA (ANSA) - ROMA, 30 APR - I precari dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) sono stati invitati al Quirinale domani, primo maggio, in occasione della celebrazione della festa del lavoro, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato, riferiscono i precari, ha fatto sapere attraverso i suoi collaboratori di aver ''seguito con attenzione'' la vicenda dell'Istituto ''vigilato dal ministero dell'Ambiente, nato nel 2008 dalla fusione di Apat, Icram e Infs''. All'evento partecipera' una delegazione dei lavoratori che tra novembre 2009 e gennaio 2010 hanno partecipato all'occupazione del tetto della sede Ispra di via Casalotti, per protestare contro la difficile situazione occupazionale e il ridimensionamento delle attivita' dell'Istituto. Nel corso del 2009, proseguono i precari, sono stati ''allontanati, alla scadenza dei loro contratti, 250 tra ricercatori, amministrativi e tecnici e solo grazie all'occupazione e al protocollo d'intesa che ne e' scaturito, si e' riusciti a far rinnovare fino a fine 2010 i contratti di altri 150 lavoratori'. Una forma di protesta che e' durata ''per 59 giorni, in cui i ricercatori hanno proseguito ininterrottamente l'occupazione, e si e' conclusa con un accordo che ha visto coinvolti i sindacati, la struttura commissariale dell'Ispra e il ministero guidato da Stefania Prestigiacomo''. ''Siamo onorati per l'attenzione del presidente della Repubblica alla vicenda Ispra - aggiunge Massimiliano Bottaro, tra i portavoce della protesta del tetto - segno tangibile di quanto il nostro ente di ricerca sia di straordinaria importanza per il Paese''. La speranza, secondo Ivan Consalvo, delegato dell'Usi / RdB Ispra, il sindacato che ha appoggiato l'azione di protesta, e' che ''l'interesse delle massime istituzioni serva da garanzia per l'attuazione degli accordi presi a gennaio''. (ANSA).
PRIMO MAGGIO: MARINO, BENE INVITO NAPOLITANO A ISPRA (ANSA) - ROMA, 1 MAG - ''Il coinvolgimento da parte della piu' alta carica dello Stato, Giorgio Napolitano, offre nuove speranze ai ricercatori dell'Ispra e sottolinea l'importanza e l'urgenza di investire in materie come la ricerca ,l'innovazione e lo sviluppo, unico motore per la modernizzazione e il rilancio economico del nostro paese'' cosi' il senatore del Pd Ignazio Marino commenta l'invito al Quirinale ai ricercatori del Ispra, Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale, in occasione della celebrazione della festa dei lavoratori. ''L' Ispra - ricorda Marino - svolge da anni un lavoro con professionalita' e impegno ma le istituzioni devono investire sulla ricerca e non solo a parole, altrimenti rischiamo di abbandonare definitivamente tanti giovani ricercatori italiani e svendere del tutto il nostro futuro. Nel corso del 2009 sono stati allontanati alla scadenza dei contratti, 250 tra ricercatori, amministrativi e tecnici e solo grazie all'occupazione ed al protocollo d'intesa che ne e' scaturito e' stato possibile rinnovare fino a fine 2010 i contratti di altri 150 lavoratori. Ma non e' sufficiente''. (ANSA).
PRIMO MAGGIO: REALACCI (PD) BENE NAPOLITANO SU ISPRA (ANSA) - ROMA, 1 MAG - ''Dal Presidente Napolitano arriva un importante segnale nei confronti della ricerca scientifica del nostro paese. L'incontro di oggi con i ricercatori precari dell'Ispra e' un riconoscimento non solo alla civile battaglia condotta nei mesi scorsi dai ricercatori precari per difendere il posto di lavoro, ma anche verso il mondo della ricerca scientifica in campo ambientale che rappresenta un punto di eccellenza del nostro paese anche per l'importante ruolo di tutela dell'ambiente e di sicurezza dei cittadini''. Lo afferma il presidente del Forum green economy Ermete Realacci, commentando l'invito del presidente della Repubblica a una rappresentanza di ricercatori dell'Ispra in occasione del Primo maggio.(ANSA).
giovedì 29 aprile 2010
PRECARI ISPRA INVITATI AL QUIRINALE IL 1 MAGGIO 2010
I precari dell’ISPRA sono stati invitati al Quirinale per il primo maggio, in occasione della celebrazione della Festa del lavoro, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha fatto sapere, tramite il suo ufficio stampa, di aver “seguito con attenzione” la vicenda dell’Istituto vigilato dal Ministero dell’ambiente, nato nel 2008 dalla fusione di APAT, ICRAM e INFS.
All’evento parteciperà una delegazione dei lavoratori che tra novembre 2009 e gennaio 2010 hanno partecipato all’occupazione del tetto della sede ISPRA di via Casalotti, per protestare contro la difficile situazione occupazionale e il ridimensionamento delle attività. Nel corso del 2009 sono infatti stati allontanati, alla scadenza dei contratti, 250 tra ricercatori, amministrativi e tecnici e solo grazie all’occupazione e al protocollo d’intesa che ne è scaturito, si è riusciti a far rinnovare fino a fine 2010 i contratti di altri 150 lavoratori.
All’evento parteciperà una delegazione dei lavoratori che tra novembre 2009 e gennaio 2010 hanno partecipato all’occupazione del tetto della sede ISPRA di via Casalotti, per protestare contro la difficile situazione occupazionale e il ridimensionamento delle attività. Nel corso del 2009 sono infatti stati allontanati, alla scadenza dei contratti, 250 tra ricercatori, amministrativi e tecnici e solo grazie all’occupazione e al protocollo d’intesa che ne è scaturito, si è riusciti a far rinnovare fino a fine 2010 i contratti di altri 150 lavoratori.
sabato 17 aprile 2010
martedì 13 aprile 2010
sabato 3 aprile 2010
sabato 27 marzo 2010
giovedì 25 marzo 2010
PRECARI ISPRA A RAI PER UNA NOTTE
STASERA I PRECARI ISPRA PARTECIPERANNO A RAI PER UNA NOTTE
PER SEGUIRE LA TRASMISSIONE SEGUITE IL LINK
http://www.raiperunanotte.it/
PER SEGUIRE LA TRASMISSIONE SEGUITE IL LINK
http://www.raiperunanotte.it/
venerdì 19 marzo 2010
AGENZIE 16 e 17 MARZO 2010
Ispra, deputati Pd: Organismo nato male, Regioni calpestate Roma, 16 MAR (Velino) - "I deputati del gruppo Pd hanno espresso parere negativo in commissione Ambiente alla proposta di regolamento di fusione di Apat, Infs e Icram in un unico soggetto (Ispra). Infatti, - spiegano Raffaella Mariani e Alessandro Bratti - per noi si tratta di un organismo nato male, 'imposto' con decreto legge due anni fa. Inoltre, non ha alcuni requisiti fondamentali, cioe' la terzieta' ed il rapporto con le agenzie regionali, ed e' portatore di un potenziale conflitto di interessi, vista la previsione del ricorso a finanziamenti privati. Appare inoltre discutibile che consiglio di amministrazione debba essere nominato solo dal ministero dell'Ambiente, escludendo le Regioni, alla faccia del Federalismo. Manca infine una chiara definizione dell'importantissimo ruolo della ricerca nell'ambito dell'Agenzia che, alla fine, rischia di diventare un ufficio periferico del ministero. Vogliamo sottolineare che il gruppo del Pd non si e' arroccato su posizioni pregiudizialmente contrarie, ma, contemporaneamente alla presentazione del regolamento, abbiamo presentato una proposta di legge che va nella direzione opposta. Una proposta concordata con le Regioni - anche del centro-destra- e che appare indubbiamente piu' adeguata ai bisogni del Paese e piu' organica sotto il profilo delle esigenze di carattere amministrativo, nell'ottica di una corretta ed efficace azione di supporto alle politiche di tutela ambientale. Il Pd - concludono Bratti e Mariani - continua ad andare avanti con una logica propositiva e con l'obiettivo di avviare un dialogo costruttivo".
RICERCA: BOTTARO (PD), REGOLAMENTO ISPRA CANCELLA AUTONOMIA Roma, 17 mar. (Adnkronos) - Il regolamento dell'Ispra fa piazza pulita dell'autonomia della ricerca. La valutazione e' di Massimiliano Bottaro, ricercatore precario dell'Istituto e candidato alle elezioni regionali come indipendente nelle liste del Partito democratico. ''Dopo la battaglia sul tetto e la nostra vittoria, per quanto parziale - dice - la prima speranza che avevamo, al di la' dell'ovvio obiettivo di salvare i nostri posti di lavoro (e sappiamo che alcuni colleghi ad oggi ancora non hanno firmato il rinnovo) era che all'Ispra, il piu' importante istituto pubblico che si occupa di ricerca e controllo ambientale, si cambiasse finalmente registro. Speravamo - aggiunge - che si potesse lavorare meglio, svolgere le nostre attivita' a favore della collettivita', valorizzare le professionalita' non solo i precari ma anche chi non si rassegna a stare dietro una scrivania, mentre dovrebbe fare ben altro: invece il regolamento dell'Ispra, discusso in questi giorni alle Camere, cancella completamente l'autonomia della ricerca, rendendo l'Istituto una semplice succursale del ministero dell'ambiente, che decidera' tutto, dalla nomina del consiglio di amministrazione e del presidente alla loro revoca, fino all'entita' e la distribuzione dei finanziamenti all'Ispra''.
AMBIENTE: SENATORI PD, RISCHIOSO DARE FONDI PRIVATI A ISPRA (ANSA) - ROMA, 17 MAR - ''A rischio i controlli ambientali che garantiscono la salute dei cittadini. Con il nuovo regolamento all'esame della Commissione Ambiente del Senato, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra) potra' stipulare contratti con le imprese, con la conseguenza di un evidente conflitto di interessi: prendera' soldi da chi poi magari dovra' sottoporre a controllo''. Lo denunciano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. I due senatori sottolineano come sia ''saltato in commissione Ambiente al Senato il voto sul parere al regolamento per difficolta' della maggioranza''. ''Noi - dicono i due senatori Ecodem - abbiamo denunciato fin dal principio che la scelta della Destra di istituire l'Ispra e' stata profondamente sbagliata perche' ha confuso in un unico istituto privo d' identita' la fondamentale funzione dei controlli ambientali, che prima era stata affidata all'Apat, e la funzione della ricerca, con l'accorpamento di ben 2 enti come l'Istituto centrale per la ricerca scientifica applicata al mare (Icram) e l'Istituto nazionale della Fauna selvatica (Infs)''.
RICERCA: BOTTARO (PD), REGOLAMENTO ISPRA CANCELLA AUTONOMIA Roma, 17 mar. (Adnkronos) - Il regolamento dell'Ispra fa piazza pulita dell'autonomia della ricerca. La valutazione e' di Massimiliano Bottaro, ricercatore precario dell'Istituto e candidato alle elezioni regionali come indipendente nelle liste del Partito democratico. ''Dopo la battaglia sul tetto e la nostra vittoria, per quanto parziale - dice - la prima speranza che avevamo, al di la' dell'ovvio obiettivo di salvare i nostri posti di lavoro (e sappiamo che alcuni colleghi ad oggi ancora non hanno firmato il rinnovo) era che all'Ispra, il piu' importante istituto pubblico che si occupa di ricerca e controllo ambientale, si cambiasse finalmente registro. Speravamo - aggiunge - che si potesse lavorare meglio, svolgere le nostre attivita' a favore della collettivita', valorizzare le professionalita' non solo i precari ma anche chi non si rassegna a stare dietro una scrivania, mentre dovrebbe fare ben altro: invece il regolamento dell'Ispra, discusso in questi giorni alle Camere, cancella completamente l'autonomia della ricerca, rendendo l'Istituto una semplice succursale del ministero dell'ambiente, che decidera' tutto, dalla nomina del consiglio di amministrazione e del presidente alla loro revoca, fino all'entita' e la distribuzione dei finanziamenti all'Ispra''.
AMBIENTE: SENATORI PD, RISCHIOSO DARE FONDI PRIVATI A ISPRA (ANSA) - ROMA, 17 MAR - ''A rischio i controlli ambientali che garantiscono la salute dei cittadini. Con il nuovo regolamento all'esame della Commissione Ambiente del Senato, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra) potra' stipulare contratti con le imprese, con la conseguenza di un evidente conflitto di interessi: prendera' soldi da chi poi magari dovra' sottoporre a controllo''. Lo denunciano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante. I due senatori sottolineano come sia ''saltato in commissione Ambiente al Senato il voto sul parere al regolamento per difficolta' della maggioranza''. ''Noi - dicono i due senatori Ecodem - abbiamo denunciato fin dal principio che la scelta della Destra di istituire l'Ispra e' stata profondamente sbagliata perche' ha confuso in un unico istituto privo d' identita' la fondamentale funzione dei controlli ambientali, che prima era stata affidata all'Apat, e la funzione della ricerca, con l'accorpamento di ben 2 enti come l'Istituto centrale per la ricerca scientifica applicata al mare (Icram) e l'Istituto nazionale della Fauna selvatica (Infs)''.
venerdì 12 marzo 2010
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