LA PETIZIONE DA FIRMARE

lunedì 11 gennaio 2010

RAI NEWS 24 11/01/2010

RIVISTA PORTOGHESE

http://revistagalileu.globo.com/Revista/Common/0,,EMI113003-17770,00.html

AGENZIE 10 GENNAIO 2010

RICERCA: DOMANI TAVOLO TECNICO PRECARI ISPRA DOPO 47 GIORNI SUL TETTO/ADNKRONOS =

Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - Domani alle 15 e 30 nella sede del ministero dell'Ambiente si apre il tavolo tecnico ottenuto dai precari dell'Ispra dopo ormai 47 giorni trascorsi sul tetto della sede di via Casalotti per protestare contro le scelte della struttura commissariale. Un gesto «estremo quello di vivere accampati sul tetto - spiega all'ADNKRONOS Emma Persia coordinatrice Usi Rdb Ricerca Ispra e tecnico di laboratorio assunta a tempo indeterminato - scaturito da una situazione disperata». Quando la protesta è cominciata il 24 novembre erano già stati tagliati oltre 200 posti di lavoro e mancava un mese allo scadere di altri 150 contratti atipici per i quali non c'era alcuna garanzia di continuità, tanto che - dice la sindacalista - il 31 dicembre quei lavoratori atipici sono diventati ufficialmente disoccupati«. Senza tenere conto che »entro marzo prossimo altri 42 posti non verranno rinnovati«. Dal giorno della 'nuovà vita sul tetto, nulla di concreto è cambiato per i precari atipici dell'Ispra, salvo l'aver ricevuto tanta e concreta solidarietà (viveri e beni di conforto) dalla gente del quartiere oltre che le visite di numerosi politici, come quella del 31 dicembre del senatore dell'Idv Stefano Pedica che, dopo aver invano tentato di contattare il ministro Prestigiacomo per 'strapparlè l'impegno ad un sollecito incontro, è riuscito però a contattare il collega della Funzione Pubblica Brunetta che ha rinnovato la propria disponibilità ad interessarsi della vicenda. Ed è »dopo questo gesto di attenzione« da parte del titolare della Funzione Pubblica che è accaduto quanto dai precari richeisto sin dal principio: un incontro con la responsabile dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo che il 4 gennaio li ha infatti ricevuti al ministero decidendo l'apertura di un tavolo tecnico per valutare i percorsi che, a normativa vigente, le consentano di dare risposte alle rivendicazioni dei precarie e per valutare anche la reale disponibilità delle risorse messe a disposizione da Regione e Provincia. I soldi, però, secondo le informazioni dei precari, »ci sono: ci sono convenzioni per complessivi 17 milioni per le attività di ricerca marina per il 2010«. (segue) (Ver/Zn/Adnkronos)Al tavolo che si riunirà domani pomeriggio parteciperanno i rappresentanti Usi Rdb Ricerca, i membri della struttura commissariale, il vice capo gabinetto dell'Ambiente, il capo del personale del dicastero dell'Ambiente e un rappresentante della Funzione pubblica«. Quali le aspettative? »Auspichiamo - fa sapere Cristiano Fiorentini della direzione nazionale Rdb - che al tavolo non si discuta solo dell'ordinaria amministrazione di rinnovi e proroghe perchè ci aspettiamo qualcosa in più che manifesti la chiara volontà del ministro Prestigiacomo di tutelare le attuali professionalità in funzione del rilancio dell'Istituto«. Domani, spiegano Persia e Fiorentini, contiamo di ottenere il mantenimento in servizio dei contratti atipici con proroghe per tutti, la trasformazione degli aticipi in rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato che significa copertura previdenziale, contributiva, ferie e malattie; l'avvio di un piano di assunzioni che, in base alla futura missione dell'Ente, sia calato sulle professioni presenti in Ispra, vale a dire un piano di assunzioni che, tenendo conto dei posti lasciati vacanti dal turn over (si prevedono circa 180 prepensionamenti nel 2010) preveda il bando di concorsi con riserva di legge per chi ha già svolto attività per l'Ente. Attualmente infatti i ricercatori lavorano come co.co.co che hanno »una copertura contributiva ma - fa notare Persia - davvero risibile), con assegni di ricerca (che di fatto sono usati ben al di là della loro funzione oroginale e quindi per coprire lavoro ordinario), con borse di studio o prestazioni occasionali««Noi - rimarca la coordinatrice Usi Rdb Ricerca Ispra - vogliamo che si torni a lavorare. Anche se, infatti, i precari restassero tutti in servizio, non ci sono comunque le condizioni per lavorare: nelle more della riorganizzazione ci hanno imposto tutte le procedure amministrative in vigore in ex Apat che non rendono il lavoro fluido per chi come noi sta in mare o in laboratorio. Tanto per dirne una - racconta - siamo tornati a procedure cartacee rispetto a quelle informatizzate. Assurdo!» Se (è la tesi sostenuta e rimarcata in questo ultimo mese dai precari Ispra, l'Istituto vigilato dal ministero dell'Ambiente e nato dall'accorpamento di Apat, Icram, Infs) la Prestigiacomo avesse applicato le norme e i pareri della Funzione Pubblica e quindi del ministro Brunetta, sarebbe stata già garantita la continuità contrattuale, risolvendo così almeno l'emergenza occupazionale del momento. E invece la titolare dell'Ambiente, così come la struttura commissariale da lei nominata, hanno scelto finora di interpretare la legge 133 del 2008 e le successive sui precari in modo restrittivo, nonostante le deroghe previste per il comparto della ricerca. La legge 133, spiega Michela Mannozzi delegato Usi Rdb Ricerca e ricercatrice precaria Ispra, «stabilisce regole che limitano l'utilizzo di personale precario nella PA, ma prevede anche deroghe per le quali ha rilievo la continuità della linea di ricerca e del singolo ricercatore e non il finanziamento del progetto per il quale viene pagato. Per esempio - spiega - non ha senso interrompere il contratto di un ricercatore precario dell'Ispra se le sue competenze in acquacoltura vengono usate prima per il progetto della Laguna di Orbetello e poi per quello della Laguna di Venezia. In entrambi i casi, infatti - sottolinea Mannozzi - la competenza richiesta è la stessa e quindi non ha senso interrompere la continuità contrattuale con l'Ispra in base allo specifico progetto cui il ricercatore fa capo. Questo in sostanza prevedono le deroghe applicate dalla Funzione Pubblica che, invece, nè la Prestigiacomo , nè i commissari hanno finora voluto attuare costringendo così il ricercatore a restare a spasso per 8 - 10 mesi anche quando il bando è stato espletato e il concorso vinto».ISPRA: ARTICOLO 21 E FNSI, SOLIDARIETÀ AI PRECARI

Roma, 10 gen. (Adnkronos) - Il mondo dei media porta la sua solidarietà ai precari dell'Ispra, dopo che questi ultimi avevano chiesto sostegno con un appello rivolto all'Associazione per la libertà di stampa Articolo 21, per denunciare che la «ricerca precaria è una ricetta sotto ricatto che non fa bene al Paese», e chiedere che l'azione mediatica aiutasse la loro protesta «a non spegnersi». Per questo, domani mattina uno dei fondatori dell'associazione, il deputato Giuseppe Giulietti, sarà sul tetto insieme a Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa, al direttore di RaiNews24 Corradino Mineo, e a Santo Della Volpe, della redazione del TG3, per portare solidarietà ai ricercatori e tecnici Ispra che ormai da 47 giorni occupano il tetto della sede dell'Istituto in via Casalotti 300. «Nonostante l'importanza del nostro Istituto e la drammaticità della sua situazione - ha dichiarato Emma Persia, Coordinatrice dell'Usi - Rdb Ricerca Ispra - siamo convinti che l'attenzione dei media e il contributo dei giornalisti sia essenziale per riuscire a ottenere dei risultati concreti, nella difficile trattativa che si aprirà nei prossimi giorni sul futuro della ricerca pubblica, dell'Ispra e dei suoi lavoratori». (Sec/Col/Adnkronos)


PEDICA IDV, OGGI INIZIO DAI LAVORATORI ISPRA E CONSEGNO NOSTRO PROGRAMMA NON È PIÙ IL TEMPO DI FARE RIFLESSIONI O TELEFONATE TRA PARTITI Roma, 10 gen. - (Adnkronos) -

«In questi giorni si è parlato molto di contenitori e poco di contenuti. Quello che i cittadini percepiscono in questo momento sono solo logiche partitocratiche che se ne infischiano dei problemi dei cittadini. Anche per questo, per ridare fiducia al paese, oggi, 10 gennaio, alle 16, andrò a trovare i lavoratori in lotta della Ispra e consegnerò loro il programma e i 7 punti del patto politico che vogliono condividere con tutti quelli che vogliono battere la destra. Non è più il tempo di fare riflessioni o telefonate tra partiti, bisogna scendere tra la gente e ascoltarla». Lo ha detto Stefano Pedica, senatore Idv. (Pol/Zn/Adnkronos)




REGIONALI:LAZIO;PEDICA(IDV),OGGI INCONTRERÒLAVORATORI ISPRA (ANSA) - ROMA, 10 GEN - «In questi giorni si è parlato molto di contenitori e poco di contenuti. Quello che i cittadini percepiscono in questo momento sono solo logiche partitocratiche che se ne infischiano dei problemi dei cittadini». Lo afferma l'esponente dell'Idv Stefano Pedica. «Anche per questo, per ridare fiducia al paese, oggi alle 16 - annuncia Pedica - andrò a trovare i lavoratori in lotta dell'Ispra e consegnerò loro il programma e i 7 punti del patto politico che vogliono condividere con tutti quelli che vogliono battere la destra. Non è più il tempo di fare riflessioni o telefonate tra partiti, bisogna scendere tra la gente e ascoltarla».(ANSA)

sabato 9 gennaio 2010

AGENZIE 8/01/2010

LAVORO:ISPRA;TIBALDI-SMERIGLIO,BENE INCONTRO CON COMMISSARIO
LAVORO:ISPRA;TIBALDI-SMERIGLIO,BENE INCONTRO CON COMMISSARIO (ANSA) - ROMA, 8 GEN - Si è svolto questa mattina un tavolo tecnico interistituzionale convocato dal prefetto Vincenzo Grimaldi, commissario straordinario dell'Ispra. A rappresentare Regione Lazio e Provincia di Roma, gli assessori regionale e provinciale al Lavoro, Alessandra Tibaldi e Massimiliano Smeriglio, l'assessore provinciale alla Tutela Ambientale, Michele Civita e il Capo di Gabinetto della Provincia di Roma, Maurizio Venafro. «Siamo molto soddisfatti - spiegano Tibaldi e Smeriglio - dell'incontro di questa mattina per la disponibilità dimostrata dal commissario dell'istituto e dai suoi collaboratori al confronto con le diverse istituzioni. Conveniamo con loro sulla necessità di tenere distinto il piano della centralità della ricerca dalla legittima trattativa sindacale in corso». «Siamo convinti - aggiungono - che la ricerca sia motore fondamentale dell'economia romana e laziale. In questo senso il potenziamento e la valorizzazione delle competenze dell'Ispra possono svolgere un ruolo importante a supporto delle deleghe ambientali degli enti locali, e favorire allo stesso tempo un esito positivo della vertenza che, dopo quasi 50 giorni, vede ancora i lavoratori protestare sul tetto della sede di Casalotti». «Auspichiamo - sottolineano - che l'Istituto definisca al più presto la propria mission e le risorse di cui ha bisogno, così da poter pianificare, nell'ambito delle nostre competenze istituzionali, gli interventi e le collaborazioni da avviare».(ANSA).

ISPRA, TIBALDI-SMERIGLIO: «SODDISFATTI INCONTRO CON COMMISSARIO»
Omniroma-ISPRA, TIBALDI-SMERIGLIO: «SODDISFATTI INCONTRO CON COMMISSARIO» (OMNIROMA) Roma, 08 gen - Si è svolto questa mattina un tavolo tecnico interistituzionale convocato dal prefetto Vincenzo Grimaldi, commissario straordinario dell'Ispra. A rappresentare Regione Lazio e Provincia di Roma, gli assessori regionale e provinciale al Lavoro, Alessandra Tibaldi e Massimiliano Smeriglio, l'assessore provinciale alla Tutela Ambientale, Michele Civita e il Capo di Gabinetto della Provincia di Roma, Maurizio Venafro. «Siamo molto soddisfatti dell'incontro di questa mattina per la disponibilità dimostrata dal commissario dell'istituto e dai suoi collaboratori al confronto con le diverse istituzioni. Conveniamo con loro sulla necessità di tenere distinto il piano della centralità della ricerca dalla legittima trattativa sindacale in corso - dichiarano Tibaldi e Smeriglio - Siamo convinti che la ricerca sia motore fondamentale dell'economia romana e laziale. In questo senso il potenziamento e la valorizzazione delle competenze dell'Ispra possono svolgere un ruolo importante a supporto delle deleghe ambientali degli enti locali, e favorire allo stesso tempo un esito positivo della vertenza che, dopo quasi 50 giorni, vede ancora i lavoratori protestare sul tetto della sede di Casalotti». «Come Regione e Provincia abbiamo voluto sottolineare l'importanza del mantenimento e dell'implementazione di un polo pubblico della ricerca sulle tematiche ambientali nella città di Roma - concludono gli assessori - Auspichiamo che l'Istituto definisca al più presto la propria mission e le risorse di cui ha bisogno, così da poter pianificare, nell'ambito delle nostre competenze istituzionali, gli interventi e le collaborazioni da avviare. Continueremo quindi a seguire lo svolgimento dei tavoli tecnici che il Ministro ha fissato nei prossimi giorni, con la stessa attenzione e disponibilità dimostrata fino ad ora».

NUOVO OGGI ROMA E PROVINCIA 08/01/2010

CORRIERE.IT 4/01/2010 INTERVISTA A MICHELA MANNOZZI


LEFT 8/01/2010

IL FATTO 08/01/2010

IL SECOLO D'ITALIA 8/01/2010


UNIROMA TV 30/12/2010

CERCA LA RICERCA

TG3 LINEA NOTTE 07/01/2010 SECONDA PARTE

TG3 LIBEA NOTTE 07/01/2010 PRIMA PARTE

mercoledì 6 gennaio 2010

INTERVISTRA RADIO TRE SCIENZA 6/01/2009

http://www.radio.rai.it/player/player.cfm?Q_CANALE=http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello/scienza/archivio_2010/audio/scienza2010_01_06.ram

LINEA NOTTE 4/01/2009

http://www.rai.it/dl/tg3/rubriche/PublishingBlock-ba2591cf-e5e5-44db-a2af-4401c6f00a34.html#

TERRA 05/01/2010


NUOVO OGGI ROMA E PROVINCIA 05/01/2010


LIBERAZIONE 05/01/2009

LIBERAZIONE PRIMA PAGINA 0501/2010

IL MANIFESTO 05/01/2010

IL MANIFESTO PRIMA PAGINA 05/01/2010

IL FATTO 05/01/2010

IL FATTO 05/01/2010

corriere di viterbo 05/01/2010

L'UNITA 05/01/2010


PRIMA PAGINA UITA 5/01/2010

AVVENIRE 05/01/2010

IL SOLE 24 ORE 05/01/2010

AGENZIE 5/01/2010

RICERCA: LEGAMBIENTE, CARBONE A COMMISSARIO ISPRA PER SOLLECITARE
ATTENZIONE

Roma, 5 gen. - (Adnkronos) - Un sacco pieno di carbone per il
commissario straordinario dell'Ispra Vincenzo Grimaldi. A consegnarlo
stamattina e' stata la befana di Legambiente che, cavalcando la sua
scopa, e' arrivata fino alla sede centrale dell'ente, in via Brancati
a Roma. Sono ormai 44 giorni, infatti, che sul tetto della sede di via
Casalotti i ricercatori precari protestano contro il loro
licenziamento.

''L'intento della befana ambientalista - ha dichiarato
Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente - e' quello di
sollecitare il prefetto Grimaldi a prestare attenzione alle richieste
dei lavoratori, affinche' si trovi una soluzione che tenga conto delle
competenze e della professionalita' degli addetti minacciati dai
licenziamenti. L'azione che il prefetto sta intentando, irrigidendo le
procedure e tagliando posti di lavoro, impedira' infatti la
prosecuzione delle ricerche su un bene primario per l'interesse
generale del paese e, oltre a disperdere professionalita' e
competenze, determinera' anche l'impossibilita' di sviluppare il
controllo pubblico su temi di primaria importanza e di interesse
generale. Il governo deve fare il possibile affinche' la ricerca
pubblica ambientale non venga svenduta''.


Oggetto: LAVORO:ISPRA;BEFANA LEGAMBIENTE PORTA CARBONE A COMMISSARIO

LAVORO:ISPRA;BEFANA LEGAMBIENTE PORTA CARBONE A COMMISSARIO
PRECARI SU TETTO DA 44 GIORNI CONTRO LICENZIAMENTI
(ANSA) - ROMA, 5 GEN - Un sacco pieno di carbone per il
commissario straordinario dell'Istituto superiore per la
protezione e la ricerca ambientale (Ispra) Vincenzo Grimaldi. A
consegnarlo stamattina e' stata la befana di Legambiente,
arrivata alla sede centrale dell'ente a Roma. Sono ormai 44
giorni, infatti, che sul tetto della sede i ricercatori precari
protestano contro il loro licenziamento.
''L'intento della befana ambientalista - ha dichiarato
Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente - e' quello
di sollecitare il prefetto Grimaldi a prestare attenzione alle
richieste dei lavoratori, affinche' si trovi una soluzione che
tenga conto della professionalita' degli addetti minacciati dai
licenziamenti. L'azione che il prefetto sta intentando,
irrigidendo le procedure e tagliando posti di lavoro - ha
sottolineato Venneri - impedira' infatti la prosecuzione delle
ricerche su un bene primario per l'interesse generale del paese
e determinera' anche l'impossibilita' di sviluppare il controllo
pubblico su temi di primaria importanza. Il governo deve fare il
possibile affinche' la ricerca pubblica ambientale non venga
svenduta''.
Insieme a Legambiente, oggi era presente una delegazione dei
precari dell'Ispra: ''Le bugie dei commissari sono tante - ha
aggiunto Massimiliano Bottaro, portavoce dei precari Ispra -.
Secondo loro in Ispra ci sono 534 lavoratori con contratto
flessibile, mentre lo stesso ministro Prestigiacomo, durante
un'audizione alla commissione Ambiente della Camera del 29
ottobre 2008, ha affermato che i precari in Ispra erano 618''.
Riguardo la scadenza di 111 contratti a fine 2009, ha precisato
Bottaro, ''le scadenze proseguono nei primi mesi del 2010, per
un totale di 230 rapporti a termine: di questi, oltre 150 al
momento non hanno avuto nessuna proroga, non si tratta quindi di
21 lavoratori come riportato dai prefetti''. (ANSA).

LA PROVINCIA DI CREMONA 02/01/2010

IL TIRRENO 02/01/2010

LIBERAZIONE 03/01/2009


CORRIERE DELLA SERA ROMA 03/01/2010

L'UNITA 03/01/2010

AVVENIRE 03/01/2010

LIBERO ROMA 02/01/2010