LA PETIZIONE DA FIRMARE

mercoledì 9 dicembre 2009

Il Sole24Ore Edizione Roma - 9/12

Il Tempo - 9/12

Il Clandestino - Bersani sui ricercatori ISPRA

Il Carattere - Photogallery dell'albero di Natale precario

Sul tetto dell’Ispra spunta l’albero di Natale. I ricercatori dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale hanno deciso di addobbare un albero riciclato e di ricreare l’atmosfera natalizia su quel tetto occupato ormai 14 giorni fa per tentare di salvare i loro posti di lavoro.

L’Ispra, che a Roma conta mille dipendenti distribuiti su tre sedi, tra gennaio e giugno ha licenziato circa 250 precari e si appresta a licenziarne altri 200, cioè quasi tutti i lavoratori giovani dell’ente.

Sul sito web de il Carattere trovate la fotogalleria dell'albero di Natale "precario".

martedì 8 dicembre 2009

Affari e Finanza - 7/12

L'unità su precari ISPRA 7/12

Vita su ISPRA e Finanziaria

Su Vita, critiche al governo per le scarse risorse all'ISPRA.

L'Unità - Bersani sul tetto ISPRA - 8/12

L'Unità annuncia la visita di Bersani sul tetto ISPRA per giovedì.

Terra sulla Sogesid - 8/12

Un articolo di Terra sulla Sogesid, interessante anche se non riguarda direttamente i precari.
Per leggerlo, cliccare qui.

Il Secolo XIX - Lettera di un ricercatore genovese

Mi permetto di scrivere alla Redazione de “Il Secolo XIX”, prendendo spunto dal Forum sul clima e l’ambiente che si svolge questa settimana a Copenaghen.

Evento dove tutti i membri dell’ONU presentano i loro programmi e le loro proposte per la tutela dell’ambiente e la ricerca ad esso legata, proprio mentre il Nostro svilisce gran parte delle competenze acquisite negli ultimi quindici anni in materia.

Mi accingo, infatti, ad illustrare la grave situazione in cui versa il nostro Istituto, che sarebbe dovuto essere il centro di eccellenza nell’ambito della ricerca e della protezione ambientale al servizio del Ministero dell’Ambiente.

Per leggere il resto della lettera, cliccare qui.

lunedì 30 novembre 2009

Occupazione - Corriere online e Messaggero Online - 30/11

La conferenza stampa di oggi e la protesta dei lavoratori ISPRA è finita sui siti del Corriere della Sera (con interviste video) del Messaggero e di Villaggio Globale.

Occupazione - Corriere della Sera - 30/11

RICERCA: PRECARI ISPRA, SE SERVE RESTEREMO SUL TETTO FINO A NATALE

Roma, 30 nov. - (Adnkronos) - ''La ricerca e i controlli ambientali sono una risorsa per tutti gli italiani, al di la delle bandiere politiche, e quindi vanno difesi, anzitutto con una battaglia ad oltranza per salvare i 200 contratti a rischio all'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), portando sotto i riflettori quelle che di recente il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha definito 'tematiche trasversali che interessano la destra come la sinistra'. Vale a dire l'ambiente e la ricerca. All'Istituto vigilato dal Ministero dell'Ambiente, da gennaio fino ad oggi, sono gia' andati a casa 250 tra ricercatori, tecnologi, amministrativi e tecnici, e i lavoratori in lotta ci tengono a non ripetere la loro esperienza, anzi chiedono che i colleghi gia' allontanati tornino in servizio al piu' presto''. E' quanto si legge in una nota dei lavoratori precari dell'Ispra. I lavoratori dell'Ispra che occupano ormai da una settimana il tetto della sede di via Casalotti, hanno annunciato oggi che sono disposti ad andare avanti ad oltranza con le loro iniziative di lotta, nelle forme che saranno decise di volta in volta col sindacato Usi-Rdb. ''Tutto dipendera' dalle risposte delle controparti, in particolare il ministero dell'Ambiente di Stefania Prestigiacomo e la struttura commissariale che gestisce l'Istituto, guidata dal prefetto Vincenzo Grimaldi''. Tra le decisioni annunciate dai precari quella di restare sul tetto, se necessario, fino a Natale, a dimostrazione di una volonta' che non e' stata fiaccata nemmeno dall'ondata di forte maltempo che oggi ha investito Roma. Uno dei portavoce dei precari, il biologo marino Massimiliano Bottaro, ha raccontato che le condizioni sul tetto "ora sono difficili, tra diluvio e folate di vento, abbiamo appena dovuto montare un nuovo gazebo piu' robusto, ma non abbiamo assolutamente intenzione di muoverci da qui''.