LA PETIZIONE DA FIRMARE

martedì 12 aprile 2011

LA REPUBBLICA 10 APRILE 2011


lunedì 11 aprile 2011

IL ROMANISTA 10 APRILE 2011

IL TIRRENO 10 APRILE 2011

IL RIFORMISTA 10 APRILE 2011


IL PICCOLO 10 APRILE 2011

IL FATTO QUOTIDIANO 10 APRILE 2011


AVVENIRE 10 APRILE 2011

AGI 2 9 APRILE 2011

PRECARI: PEDICA, IDV IN PIAZZA PER DIFENDERE IL LAVORO =
(AGI) - Roma, 9 apr. - "Oggi l'Italia dei valori e' in piazza
con i giovani, con i lavoratori precari e con quelli che stanno
perdendo il lavoro". Parole del senatore dell'Italia dei
valori, Stefano Pedica, sceso in piazza a sostenere i
lavoratori precari che stanno manifestando a Roma e in altre
citta' d'Italia, in particolare quelli dell'Ispra, della Conus
e dell'Rsi. "Lotteremo sempre nelle piazze - ha concluso -
finche' questo governo, che pensa solo ai problemi di
Berlusconi, non andra' via". (AGI)

AGI 9 APRILE 2011

PRECARI:RICERCATORI ISPRA MIMANO 'UCCISIONE' DA TAGLI FINANZIARIA =
(AGI) - Roma, 9 apr. - Un gruppo di tende su piazzale
Esquilino, unici alloggi che i precari possono permettersi
perche' "Chi non ha casa, in tenda". I ricercatori dell'Ispra
(Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale),
con mascherine bianche per togliergli identita', che per tre
volte lungo il percorso si sono inginocchiati per strada e
hanno mimato la loro uccisione, simbolicamente, sotto i colpi
di pistola dei tagli imposti dalla Finanziaria. E ancora, uno
"sportello nuovo welfare" presso il quale un gruppo di
volontari distribuiva banconote false, chiedendo che i soldi
del ponte sullo Strett vengano meglio impiegati investendo sul
lavoro giovanile, al grido "basta paghetta, meglio lo
stipendio". Sono alcune delle iniziative organizzate dai
precari che hanno sfilato oggi per le vie di Roma fino al
Colosseo dove, giunto il corteo, si stanno susseguendo gli
interventi dei rappresentanti degli organizzatori. (AGI)

ANSA 2 9 APRILE 2011

PRECARI: IDV IN PIAZZA CON LAVORATORI CONUS E RSI

(ANSA) - ROMA, 9 APR - Il senatore dell'Italia dei Valori
Stefano Pedica e' sceso in piazza oggi con i lavoratori di
Conus, Ispra e Rsi Trenitalia.
Alla manifestazione contro il precariato, in corso a Roma,
Pedica ha detto: ''Idv e' in piazza con i lavoratori, con i
giovani precari e con chi ha perso il posto di lavoro. Noi
lotteremo finche' il governo non se ne andra' via. Le nostre
parole d'ordine saranno: a favore dei precari e della
ricerca''.(ANSA).

ANSA 9 APRILE 2011

PRECARI: RICERCATORI A CORTEO CON MASCHERE, 'NON SPARATECI'

(ANSA) - ROMA, 9 APR - ''Non sparate alla ricerca''. Questo
lo striscione portato alla manifestazione in corso in queste ore
a Roma da una ventina di precari dell'Ispra.
I giovani si sono presentati vestiti con camici bianchi e
maschere che coprivano tutto il loro volto sempre dello stesso
colore: ''Abbiamo queste maschere - ha spiegato una ragazza -
perche' siamo tutti nella stessa barca, tutti precari. Ogni anno
ci fanno contratti a termine e si va avanti cosi'. Un nostro
collega, 40 anni e con tre figli, dopo 12 anni di precariato non
poteva essere piu' rinnovato ed e' stato licenziato. Cosi' non
si puo' andare avanti, la situazione e' rimasta invariata ormai
da anni''.(ANSA).

ADN KRONOS 9 APRILE

LAVORO: PEDICA (IDV), MANO TESA AI GIOVANI PRECARI CONTRO DISINTERESSE GOVERNO =

Roma, 9 apr. (Adnkronos) - "Siamo con i giovani qui per
protestare sia per la precarieta' del loro lavoro che per il disagio
sociale" e "la nostra presenza e' una mano tesa verso di loro", e una
partecipazione "per sottolineare il grande disinteresse del governo
per la realta' dei precari". Ad affermarlo e' il senatore dell'Italia
dei Valori Stefano Pedica, a capo della delegazione del partito di Di
Pietro oggi in piazza per la manifestazione a Roma contro la
precarieta'.

"Siamo -dice ancora Pedica- con i lavoratori del Conus e di
Trenitalia, stanno per confluire anche i ricercatori dell'Ispra e il
nostro cartello 'lavoro e dignita'' parla da solo su che cosa noi
vogliamo rappresentare stando qui oggi alla manifestazione".

(Ada/Col/Adnkronos)

AGENZIA ASCA 8 APRILE

AGENZIE DI STAMPA:

LAVORO: PRECARI ISPRA DOMANI IN PIAZZA A ROMA, NELL'ISTITUTO SIAMO 250
(ASCA) - Roma, 8 apr - I precari dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ''aderiscono alla giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori precari del 9 aprile, promossa dal comitato 'Il nostro tempo e' adesso - La vita non aspetta' e parteciperanno quindi alla manifestazione di Roma prevista per domani pomeriggio, durante la quale metteranno in scena dal vivo il loro cortometraggio 'Non sparate alla ricerca'''.

Lo comunica una nota degli stessi lavoratori dell'Istituto che spiegano di condividere ''appieno i contenuti dell'appello che sta alla base della mobilitazione, in particolare dove parla di precari come una 'grande risorsa' per il Paese, e quando si aggiunge che 'Non e' piu' tempo solo di resistere, ma di passare all'azione', come i precari dell'Ispra hanno gia' fatto nel 2009, quando furono i primi ricercatori a salire su un tetto, quello della loro sede di via Casalotti 300, restandoci per 59 giorni e passandoci tutte le festivita' natalizie. Oggi, nell'Istituto ci sono ancora circa 250 precari, molti dei quali completamente 'invisibili', in quanto atipici, che lavorano fianco a fianco con i dipendenti, svolgendo le stesse attivita' ma senza gli stessi diritti e lo stesso trattamento economico, nonostante le molte promesse arrivate dal ministero vigilante, quello dell'Ambiente''.

venerdì 8 aprile 2011

ISPRA: I precari aderiscono a “Il nostro tempo è adesso”

ISPRA: I precari aderiscono a “Il nostro tempo è adesso”

I precari dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) aderiscono alla giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori precari del 9 aprile, promossa dal comitato “Il nostro tempo è adesso – La vita non aspetta” e parteciperanno quindi alla manifestazione di Roma prevista per domani pomeriggio, durante la quale metteranno in scena dal vivo il loro cortometraggio “Non sparate alla ricerca”:
http://www.youtube.com/watch?v=BPLRIfalRhw
I lavoratori dell’Istituto condividono appieno i contenuti dell’appello che sta alla base della mobilitazione, in particolare dove parla di precari come una “grande risorsa” per il Paese, e altro non possono essere ricercatori e tecnici che lavorano per il più importante istituto pubblico italiano che si occupa di ambiente, e quando si aggiunge che “Non è più tempo solo di resistere, ma di passare all’azione”, come i precari dell’ISPRA hanno già fatto nel 2009, quando furono i primi ricercatori a salire su un tetto, quello della loro sede di via Casalotti 300, restandoci per 59 giorni e passandoci tutte le festività natalizie. Oggi, nell’Istituto ci sono ancora circa 250 precari, molti dei quali completamente “invisibili”, in quanto atipici, che lavorano fianco a fianco con i dipendenti, svolgendo le stesse attività ma senza gli stessi diritti e lo stesso trattamento economico, nonostante le molte promesse arrivate dal ministero vigilante, quello dell’Ambiente.

martedì 5 aprile 2011

9 APRILE 2011 I PRECARI ISPRA ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE

http://www.ilnostrotempoeadesso.it/

lunedì 4 aprile 2011

5 aprile i precari ispra faranno un intervento

http://www.articolo21.org/2923/notizia/5-aprile-tutti-con-tutti-al-pantheon-a.html

giovedì 31 marzo 2011

UNITA' 31/03/2011



mercoledì 30 marzo 2011

IL FATTO QUOTIDIANO 27/03/2011

TERRA 27/03/2011

ADN KRONOS 26/03/2011

ADN KRONOS

RICERCA: USI RDB, OGGI PRESIDIO CONTRO PRECARIETA' ISPRA =
PD LAZIO, PRONTI A MOBILITARE CITTADINI

Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - "Oggi l'Usi Rdb Ricerca ha
organizzato un presidio presso la sede Ispra per manifestare la
preoccupazione di tanti lavoratori contro il processo di
ridimensionamento e impoverimento dell'Istituto legato alla drammatica
situazione economica in cui versa, la dismissione di sedi centrali e
prestigiose, la mancanza di un indirizzo chiaro e di fondi per le
attivita'". Lo dichiarano in una nota Alberto Filisio consigliere Pd
alla Provincia di Roma e Valentino Mancinelli, coordinatore del Pd del
XVIII Municipio.

"Tutto questo - continua la nota - mette a rischio l'assunzione
dei vincitori di concorso nonche' la regolarizzazione dei contratti
dei precari che il ministro Prestigiacomo promise un anno fa a seguito
dell'occupazione da parte dei lavoratori esasperati.Siamo solidali e
preoccupati per le sorti di un Istituto strategico per le politiche
ambientali dell'Italia. Basti pensare che in queste ore e' proprio
l'Ispra il reporting nazionale ufficiale sulla tragedia nucleare che
ha colpito il Giappone".

"Inoltre - conclude la nota degli esponenti del Pd - ci
preoccupa la dismissione di sedi prestigiose, come quella di via
Casalotti 300 nel quartiere Aurelio-Boccea sia perche' compromette la
prosecuzione delle fondamentali attivita' di ricerca sul mare, sia
perche' dietro a questa decisione potrebbero celarsi tentativi di
speculazione edilizia che comprometterebbero la realizzazione del
Parco della Cellulosa in cui gli immobili insistono. Contro questa
possibilita' vigileremo. Siamo pronti a chiamare alla mobilitazione i
cittadini, le associazioni ambientaliste e i comitati di quartiere del
municipio 18".

AGENZIA DIRE 26/03/2011

AMBIENTE. SIT IN PRECARI ISPRA: BASTA PRECARIATO, SALVARE LA SEDE
DISATTESI PUNTI PROTOCOLLO 2010, A RISCHIO FUNZIONALITA' ENTE.

(DIRE) Roma, 26 mar. - In corso il sit in dei ricercatori Ispra
alla sede principale dell'ente, in via Curtatone, a Roma. Una
manifestazione pacifica, con una cinquantina di partecipanti,
"per ora", con il controllo di un nutrito schieramento di forze
dell'ordine, ma "probabilmente solo per via della concomitante
manifestazione per l'acqua pubblica e contro il nucleare- fanno
sapere i partecipanti- alla quale ci uniremo una volta terminata
la nostra mnifestazione". Una manifestazione necessaria, spiega
un rappresentante dell'Usi Rdb Ricerca, "perche' dopo la
manifestazione dello scorso anno, quando salimmo sui tetti,
nonostante siano stati presi degli impegni con un protocollo ci
sono ancora centinaia di persone in uno stato di precarieta'".
Infatti, "89 persone avrebbero dovuto essere assunte a tempo
indetermionato ma cosi' non e' stato per mancanza di fondi, ci
hanno detto", e "per ora siamo pessimisti".
Infatti, segnala il rappresentante dell'Usi Rdb Ricerca, "si
parla anche di chiusura per la sede centrale dell'Ispra", quella
teatro del sit in di oggi, e "sempre per mancanza di fondi, e si
parla di chiusura anche per la vecchia sede dell'Icram
(l'istituto di ricerca sul mare accorpato nell'Ispra, ndr) di
Casalotti, inserito in un'area naturalistica di pregio". Sede che
sarebbe potuta diventare polo d'attrazione per il pubblico,
spiegano i precari, cosi' come quella romana di via Curtatone,
"che ospita un museo con importanti reperti, di solito purtroppo
chiuso ma oggi visitabile per la Giornata di primavera del Fai"
(il Fondo per l'ambiente italiano, ndr).
Una manifestazione di chi vuol fare ricerca e vuol lavorare
alla tutela dell'ambiente e della salute, sottolinea il
rappresentante dell'Usi Rdb Ricerca, "e ci occupiamo, tra
l'altro, anche di nucleare, oggi tristemente all'onore delle
cronache, cosi' come ci siamo occupati dello sversamento di
petrolio che ha minacciato le coste della Sardegna".(SEGUE)


(DIRE) Roma, 26 mar. - L'Ispra (istituto superiore per la
protezione e la ricerca ambientale), insomma, "rischia di finire
in cantina, come gia' successo al suo prezioso museo". Quel che
oggi si vive e' "la drammatica situazione del precariato, la
dismissione di sedi centrali e prestigiose, il trattamento
riservato ai reperti di proprieta' dell'istituto, la mancanza di
un indirizzo chiaro e di fondi per le attivita', le divisioni al
vertice dell'ente- denuncia l'Usi Rdb- tutto sembra mostrare una
volonta' di ridimensionamento e impoverimento dell'istituto".
Un'agitazione per evitare "che l'Ispra diventi una semplice
succursale del ministero vigilante (quello dell'Ambiente) o venga
smembrata, in primo luogo con la partecipazione di oggi al
presidio davanti la sede di via Curtatone, in occasione
dell'apertura straordinaria del museo per le giornata del Fai
(Fondo ambiente italiano)".
Dopo aver speso soldi e risorse umane per svolgere i concorsi
pubblici nazionali conclusi mesi fa, "vista la drammatica
necessita' di personale per il buon funzionamento dell'istituto",
denunciano i precari, l'amministrazione "dice di non aver
ricevuto, al momento, trasferimenti sufficienti dal ministero
dell'Ambiente, quindi di non poter andare avanti con le previste
assunzioni dei vincitori e tantomeno con gli attesi scorrimenti
delle graduatorie di idoneita', nonche' l'emanazione di bandi a
tempo determinato per i profili non presidiati dai concorsi
stessi". Tutti aspetti "previsti dal protocollo d'intesa siglato
lo scorso anno al termine della 'lotta del tetto', la cui
applicazione integrale consentirebbe finalmente l''emersione' di
oltre 200 lavoratori 'in nero' che ancora oggi svolgono le stesse
attivita' dei colleghi a tempo indeterminato, senza pero'
ricevere lo stesso trattamento economico e contrattuale".(SEGUE)



DIRE Roma, 26 mar. - "Il previsto abbandono della centrale sede
di via Curtatone, in nome di un dubbio risparmio economico,
comportera' l'abbandono dell'Auditorium e di qualsiasi
possibilita' per l'Ispra di avere una sede di rappresentanza a
Roma, come si addice a un istituto cosi' importante e con tanti
eventi pubblici da organizzare- denuncia l'Usi Rdb Ricerca-
proprio oggi, in occasione delle visite guidate previste al museo
per le giornate di primavera del Fai, non si puo' fare a meno di
sottolineare l'allestimento del tutto inadeguato della preziosa
collezione, con la maggior parte dei reperti chiusi in scatole di
cartone e non accessibili al pubblico, situazione destinata a
peggiorare ulteriormente con la chiusura della sede e il
trasferimento nel periferico Eur, che inoltre causera' pesanti
disagi all'organizzazione della vita di tanti lavoratori".
Discorso simile per la sede di via Casalotti, "che si trova
all'interno di un'area naturale di grande pregio e potrebbe
costituire un centro di eccellenza dedicato al mare, se solo si
decidesse di investirci invece di dismetterla, impoverendo quel
territorio e rischiando di aprire la strada alla peggiore
speculazione edilizia".(SEGUE)





LAVORO. ISPRA, PD: SOLIDARIETA' A RICERCATORI IN PRESIDIO
"CON DISMISSIONE SEDI RISCHIO SPECULAZIONE EDILIZIA".

(DIRE) Roma, 26 mar. - "Esprimiamo solidarieta' ai lavoratori
dell'Ispra oggi in presidio organizzato da l'Usi/Rdb Ricerca alla
sede di via Curtatone, per protestare contro il processo di
ridimensionamento e impoverimento dell'Istituto, la dismissione
di sedi centrali e prestigiose, la mancanza di un indirizzo
chiaro e di fondi per le attivita'". A parlare, in una nota,
Alberto Filisio consigliere provinciale del Pd, e Valentino
Mancinelli, Coordinatore del Pd del XVIII Municipio presenti al
sit-in.
"La difficile situazione economica mette a rischio
l'assunzione dei vincitori di concorso nonche' la
regolarizzazione dei contratti dei precari che il Ministro
Prestigiacomo promise un anno fa a seguito dell'occupazione del
tetto da parte di lavoratori esasperati. Siamo preoccupati per le
sorti di un Istituto strategico per le politiche ambientali
dell'Italia. Basti pensare- sottolineano gli esponenti del Pd-
che in queste ore e' proprio l'Ispra il reporting nazionale
ufficiale sulla tragedia nucleare che ha colpito il Giappone.
Inoltre- proseguono- ci preoccupa la dismissione di sedi
prestigiose, come quella di via Casalotti 300 nel quartiere
Aurelio-Boccea; sia perche' compromette la prosecuzione delle
fondamentali attivita' di ricerca sul mare, sia perche' dietro a
questa decisione potrebbero celarsi tentativi di speculazione
edilizia che comprometterebbero la realizzazione del Parco della
Cellulosa in cui gli immobili insistono. Contro questa
possibilita' vigileremo e siamo pronti a chiamare alla
mobilitazione i cittadini, le associazioni ambientaliste e i
comitati di quartiere del Municipio XVIII".

IL FATTO QUOTIDIANO

martedì 29 marzo 2011

Mercoledì 30 Marzo 2011 presidio dalle 12:00 alle 13:00 presso la sede ISPRA di via Brancati

riceviamo e pubblichiamo
Testardamente Determinati
A SEGUITO DELL’INCONTRO DELLO SCORSO 24 MARZO 2011
L’AMMINISTRAZIONE SI E’ IMPEGNATA A FORNIRE UN DOCUMENTO CHE
EVIDENZI LA PROPRIA INTENZIONE AD ASSUMERE
RICORDIAMO AL PRESIDENTE E ALL'AMMINISTRAZIONE
CHE NON PUO’ TRATTARSI SOLO DI UN ELENCO DI BUONE INTENZIONI, MA
DI UN DOCUMENTO PROGRAMMATICO CHE DELINEI UN PERCORSO
CONCRETO PER IL SUPERAMENTO DEL PRECARIATO ALL’INTERNO DELL’ENTE
· ASSUNZIONE DI TUTTI I VINCITORI DI CONCORSO
· ATTIVAZIONE DI UN PERCORSO CON FUNZIONE PUBBLICA PER L'APPLICAZIONE
DELL'ART. 5 DEL CCNL
· TRASFORMAZIONE DEI CONTRATTI PRECARI IN TD ATTRAVERSO LE GRADUATORIE
DEI CONCORSI ESPLETATI
· NUOVI BANDI DI CONCORSI A TEMPO DETERMINATO
ATTUABILE ATTRAVERSO UN IMPEGNO CONCRETO A OTTENERE UN
FINANZIAMENTO ORDINARIO PER L’ENTE
Mercoledì 30 Marzo 2011
IMPEGNAMOCI TUTTI PER RICORDARGLIELO
presidio dalle 12:00 alle 13:00 presso la sede ISPRA di via Brancati
……………………………………………………SOSTIENICI CON 2 MINUTI DEL TUO TEMPO!!!!!!!!!

venerdì 25 marzo 2011

mercoledì 23 marzo 2011

ISPRA: ULTIMA CHIAMATA PER NON FINIRE IN CANTINA

riceviamo e pubblichiamo


ISPRA: ULTIMA CHIAMATA PER NON FINIRE IN CANTINA



Tutti in piazza con USI/RdB Ricerca, per evitare che l'ISPRA finisca in cantina, come successo al suo prezioso museo: la drammatica situazione del precariato, la dismissione di sedi centrali e prestigiose, il trattamento riservato ai reperti di proprietà dell'Istituto, la mancanza di un indirizzo chiaro e di fondi per le attività. Tutto sembra mostrare una volontà di ridimensionamento e impoverimento dell'Istituto, che i lavoratori non posso accettare passivamente, visto che si tratta del LORO destino e del LORO futuro ed è nel primario interesse di tutti, precari e strutturati, evitare che l'ISPRA diventi una semplice succursale del Ministero dell'ambiente o venga smembrata.



PRECARI: ULTIMA CHIAMATA



Dopo aver speso soldi e risorse umane per svolgere i concorsi pubblici nazionali conclusi mesi fa, vista la drammatica necessità di personale per il buon funzionamento dell'Istituto, l'amministrazione ISPRA dice di non aver ricevuto, al momento, trasferimenti sufficienti dal Ministero dell'ambiente, quindi di non poter andare avanti con le previste assunzioni dei vincitori e tantomeno con gli attesi scorrimenti delle graduatorie di idoneità, attivazione di contratti a tempo determinato sia attingendo dalle graduatorie d'idoneità che con l'emanazione di bandi a tempo determinato per i profili non presidiati dai concorsi stessi. Tutti aspetti previsti dal protocollo d'intesa siglato lo scorso anno al termine della lotta del tetto, la cui applicazione integrale consentirebbe finalmente l'"emersione" di oltre 200 lavoratori "in nero" che ancora oggi svolgono le stesse attività dei colleghi a tempo indeterminato, senza però ricevere lo stesso trattamento economico e contrattuale.

SEDI: TUTTI IN PERIFERIA



Il previsto abbandono della centrale sede di via Curtatone, in nome di un dubbio risparmio economico, comporterà l'abbandono dell'Auditorium e di qualsiasi possibilità per l'ISPRA di avere una sede di rappresentanza a Roma, come si addice a un Istituto così importante e con tanti eventi pubblici da organizzare. Proprio oggi, in occasione delle visite guidate previste al museo per le giornate di primavera del FAI, non si può fare a meno di sottolineare l'allestimento del tutto inadeguato della preziosa collezione, con la maggior parte dei reperti chiusi in scatole di cartone e non accessibili al pubblico, situazione destinata a peggiorare ulteriormente con la chiusura della sede e il trasferimento nel periferico EUR, che inoltre causerà pesanti disagi all'organizzazione della vita di tanti lavoratori. Discorso simile per la sede di via Casalotti, che si trova all'interno di un'area naturale di grande pregio e potrebbe costituire un centro di eccellenza dedicato al mare, se solo si decidesse di investirci invece di dismetterla, impoverendo quel territorio e rischiando di aprire la strada alla peggiore speculazione edilizia.



LE ATTIVITA' IN CANTINA



Insieme al museo, la mancanza di fondi rischia di mandare in cantina anche molte delle attività dell'ISPRA, a partire da quelle di ricerca, per proseguire con i controlli ambientali e gli interventi sulle emergenze. In questi ultimi mesi, l'Istituto ha gestito la parte italiana dell'emergenza nucleare causata dal terremoto in Giappone, con l'emissione di bollettini quotidiani sulla situazione, dell'emergenza per lo sversamento di idrocarburi nei mari del nord Sardegna, della vicenda navi dei veleni in Calabria, del monitoraggio della biodiversità nel Canale di Sicilia, di tutti gli interventi legati al dissesto idrogeologico. Nonostante sia evidente, da questi e altri aspetti, l'importanza dell'Istituto, il Ministero dell'ambiente, da cui ISPRA è vigilata, non sembra in grado di garantire risorse adeguate al suo funzionamento e al potenziamento delle sue attività per renderlo una vera struttura d'eccellenza.



PER QUESTO, USI/RdB Ricerca ISPRA sabato 26 marzo dalle ore 13.30 sarà con i lavoratori in presidio presso la sede di Via Curtatone.



E' UNA LOTTA CHE CI RIGUARDA TUTTI, NESSUNO ESCLUSO!

TORNA PROTAGONISTA, QUESTA E' L'ULTIMA CHIAMATA!!

domenica 20 marzo 2011

I PRECARI ISPRA SUL TETTO IN QUESTO VIDEO DI LUCARIELLO "I NUOVI MILLE"

I PRECARI ISPRA SUL TETTO IN QUESTO VIDEO DI LUCARIELLO DAL TITOLO "I NUOVI MILLE"

giovedì 10 marzo 2011

SCIOPERO GENERALE 11 MARZO

Riceviamo e pubblichiamo

SCIOPERO GENERALE 11 MARZO: I LAVORATORI DELLA RICERCA

PORTANO IN PIAZZA IL “TETTO DELLA PROTESTA”



Al corteo nazionale sfileranno per le strade Roma con un vero e proprio tetto



Lo sciopero dell’11 marzo, al quale USI/RdB Ricerca aderisce, sarà caratterizzato dalla presenza in piazza di un vero e proprio tetto, portato dai lavoratori della Ricerca alla manifestazione nazionale di Roma per simboleggiare la discesa dai tetti per confluire nelle piazze della protesta.

“Riteniamo che la fase delle proteste sui tetti sia finita - spiega Cristiano Fiorentini, dell’Esecutivo nazionale di USB Pubblico Impiego - per i lavoratori della Ricerca è arrivato il momento di scendere nelle piazze e mescolarsi con le altre realtà sociali che, al pari dei ricercatori sono stati individuati come i soggetti a cui far pagare la crisi”.

“La lotta contro la precarietà - continua Fiorentini – la lotta per il diritto alla casa, a difesa di salari diritti e dignità dei lavoratori pubblici e privati, non sono distanti dalla lotta per la difesa ed il rilancio della ricerca pubblica. Sono tessere di un puzzle che descrive una società solidale, che vuole uno Stato Sociale efficiente e fatto di servizi pubblici e con una distribuzione più equa del reddito, in cui una ricerca pubblica e finalizzata al benessere collettivo è elemento fondamentale”.



“Con questi contenuti scenderemo in piazza per lo sciopero generale dell’11 marzo. Il tetto che porteremo con noi - conclude il dirigente sindacale – servirà a ricordare tutti i tetti, a partire da quello più famoso e vittorioso dell’ISPRA del quale siamo stati protagonisti, pronti a scendere nelle piazze ed unirsi a tutti coloro che non intendono accettare le politiche di chi, governo e padroni, tenta di imporci un modello di società e di sviluppo finalizzato esclusivamente ad arricchire pochi a danno di molti”.



Appuntamento a Roma Piazza della Repubblica ore 9:30

Venerdì 11 Marzo 2011

I precari ISPRA danno appuntamento a tutti per domani mattina alle 9:30 a piazza della Repubblica davanti alla chiesa per partecipare al corteo in occasione dello sciopero nazionale generale e generalizzato indetto da USB

martedì 8 marzo 2011

AGGIORNAMENTI RIUNIONI SINDACALI

riceviamo da USI RDB RICERCA e pubblichiamo

Venerdì u.s. abbiamo avuto un tavolo tecnico sul precariato Di seguito viene riportato il resoconto:
In generale, sulle questioni legate al precariato si è riscontrata una disponibilità a parole a realizzare quanto richiesto dall’organizzazione, evitando però accuratamente di prendere impegni concreti in termini di tempi ed economici.

Il capo del personale è infatti sembrato d’accordo sull’idea di una serie di incontri periodici per esaminare le graduatorie dei concorsi a tempo indeterminato, in modo da comprendere nel modo migliore quali scorrimenti e di che tipo possono essere attuati a favore dei precari che hanno ottenuto l’idoneità (a tale scopo è fissato un incontro per la prossima settimana). In particolare, è sembrato disponibile a discutere di trasformazione a tempo determinato per i colleghi con Assegni di ricerca che scadono nei prossimi mesi e non sono più rinnovabili, ma al tempo stesso ha evitato di offrire certezze, anche sotto il profilo economico, ribadendo che permane un “problema di fondi”.

Riguardo alle risorse economiche che il presidente si era impegnato a reperire entro fine febbraio, il capo del personale ha annunciato che “sono in arrivo”, lasciando intendere che potrebbe trattarsi dei 22 milioni di euro stanziati per le sedi ex ICRAM, fondi che sono già nelle casse dell’istituto ma che andrebbero “sbloccati” con un provvedimento ad hoc, in modo da poter essere usati anche per spese legate alle assunzioni. Ha comunque precisato che su questi argomenti sarà il presidente ad essere più preciso nel prossimo incontro con le OO.SS., previsto comunque dopo il 20 di marzo, per una serie di impegni pregressi dei vertici. Dal canto suo, non ha voluto/potuto fornire maggiori dettagli sulle modalità ne sui tempi di questo sblocco dei fondi.

Alla disponibilità di questi fondi secondo l’amministrazione è legata anche la possibilità dell’assunzione, a breve termine, dei vincitori dei concorsi a III e VI livello, anche se su questo il responsabile del Servizio Reclutamento ha affermato che sarebbe possibile emettere entro fine marzo una disposizione che autorizzi gli uffici preposti a predisporre i contratti e farli firmare agli interessati, riservandosi poi di compiere effettivamente queste operazioni nei prossimi mesi, compatibilmente con la disponibilità di cassa dell’istituto.
Questo, per evitare la possibile fine dell’autorizzazione ad assumere in deroga al blocco ottenuta da ISPRA nell’ultimo milleproroghe, in scadenza il 31 marzo, che necessita di un decreto del presidente del consiglio per essere prorogata fino al 31 dicembre di quest’anno. Su questo aspetto il capo del personale si è detto fiducioso, visto che tale provvedimento sarebbe fondamentale anche per quanto riguarda gli scorrimenti delle graduatorie o l’avvio di nuovi bandi, ma anche qui non ha saputo fornire alcuna certezza e non ha parlato in concreto di tempi.

Sulla richiesta di nuovi bandi, in particolare per i collaboratori tecnici di laboratorio, richiesti per l’ennesima volta al capo del personale, la risposta è stata vaga, lasciando intendere che al momento le priorità sono l’assunzione dei vincitori e lo scorrimento delle graduatorie a T.I., nonostante sia stata da lui stesso consegnata una versione “rivista” dei profili per i concorsi a tempo determinato a suo tempo presentati dal sindacato. Nella nuova versione, modificata direttamente dal presidente, sono presenti nuovi profili come quelli del settore sicurezza nucleare e per posizioni di autista , naturalmente come O.S. ci riserviamo di fornire controproposte.

Sugli assegni di ricerca che non erano stati rinnovati alla scadenza del 31 dicembre, il capo del personale ha ribadito che la vicenda è in via di soluzione, visto che due delle tre persone interessate hanno già firmato la proroga, mentre la disposizione relativa alla terza si trova alla firma del direttore generale. Preoccupante invece l’opinione espressa sui co.co.co. amministrativi attualmente in servizio in ISPRA, per il quale viene considerato molto difficile un rinnovo dei contratti dopo giugno (soprattutto se dovessero esserci gli auspicati scorrimenti nelle graduatorie del personale amministrativo, mentre dovrebbe essere in via di sblocco l’invio di una serie di nuovi contratti di collaborazione alla Corte dei conti, tra cui alcuni con procedura avviata da circa un anno, sul cui ritardo la controparte non ha saputo fornire alcuna spiegazione precisa

sabato 12 febbraio 2011

13 febbraio 2011

APPUNTAMENTO ORIENTATIVO PER TUTTI GLI AMICI DI PRECARI ISPRA PER LA MANIFESTAZIONE DI DOMENICA ALLE 14:30 DAVANTI LA CHIESA S. MARIA DEI MIRACOLI ANGOLO VIA DI RIPETTA PASSATE PAROLA....

sabato 22 gennaio 2011

IL MANIFESTO 19/01/2011

giovedì 13 gennaio 2011

COLLEGATO LAVORO E PRECARIATO

Riceviamo e pubblichiamo


COLLEGATO LAVORO E PRECARIATO (contratti atipici, interinali e a TD)

Se nel 2008 hai fatto istanza di conciliazione con USI/RdB Ricerca per

- il riconoscimento del lavoro svolto con co.co.co., partita IVA, interinale, ecc. in lavoro subordinato;

oppure per

- il riconoscimento dell'anzianità di servizio a TD (relativa al periodo precedente alla tua assunzione a TI).


Se sei un precario ISPRA con contatto scaduto prima del 24 novembre 2010

HAI TEMPO FINO AL 23 GENNAIO PER FAR VALERE I TUOI DIRITTI

Entro il 23 gennaio 2011 devi inviare una lettera indirizzata al Presidente dell'ISPRA (in allegato) in cui chiedi, ai sensi del collegato lavoro (legge n.183 del 2010), di confermare tutte le azioni stragiudiziali e legali precedentemente avviate, come appunto le istanze di conciliazione.

In seguito potrai consultarti con il nostro ufficio vertenze (senza impegno peventivo nè costi) e potrai decidere, entro il termine di legge fissato in 270 giorni (e solo dopo aver approfondito e preparato il tutto al meglio con un legale), di predisporre una causa.


Per informazioni rivolgersi a: Emma Persia, Nicoletta Bajo, Anna Di Noi





Unione Sindacale di Base



PRECARIO? NON PERDERE TEMPO SE IL TUO CONTRATTO E’ SCADUTO PRIMA DEL 24 NOVEMBRE 2010
HAI TEMPO SOLO FINO AL PROSSIMO 23 GENNAIO PER FAR VALERE I TUOI DIRITTI

Sei stato precario o lo sei ancora? Sei stato precario negli ultimi 3 anni?
Hai avuto contratti a tempo determinato nella pubblica amministrazione o nel privato?
Sei stato un lavoratore a somministrazione (interinale), un co.co.pro oppure hai lavorato a partita IVA, in un finto appalto e il tuo
contratto è terminato?
Lo sai che potresti avere diritto alla riassunzione o avere un risarcimento economico?
Mentre per i contratti in corso le impugnazioni dei licenziamenti, dei contratti a termine, dei contratti dei lavoratori in appalto
o interinali, devono essere fatte entro i 60 giorni dalla comunicazione o dalla scadenza, lo sai che chi aveva già il contratto
scaduto al 24 novembre 2010 ha tempo solo fino al 23 gennaio 2011 per impugnare?
Inoltre anche l’impugnazione effettuata tempestivamente diviene inefficace se nei 270 giorni successivi non viene depositato
il ricorso presso il tribunale.

Questa norma viene estesa a una enorme serie di casi:
- ai licenziamenti collegati alla atipicità del rapporto di lavoro, alla illegittimità del termine fissato nel contratto
(es. contratti di associazione in partecipazione, i contratti a termine);
- al recesso dell’azienda nei contratti di collaborazione ed a progetto;
- alle azioni che chiedono l’annullamento dei trasferimenti e dei passaggi per cessione di azienda o di ramo di azienda);
- in tutti i casi in cui si deve impugnare un rapporto di lavoro diretto con una azienda “mascherato” da lavoro interinale-somministrato
o in appalto;

COSA SI PUÒ OTTENERE? a seconda dei casi, l’assunzione stabile, il risarcimento fino a 12 mensilità, le eventuali differenze di salario
e contributive.

COSA PUOI FARE? con il nostro ufficio vertenze potrai consultarti (senza impegno preventivo né costi) e poi decidere:
- di fare la lettera raccomandata entro il 23 gennaio 2011 a una o a tutte le aziende presso cui hai lavorato negli
ultimi due/tre anni;
- e poi entro 270 giorni (dopo aver approfondito e preparato al meglio anche con un legale) predisporre la causa.

La precarietà, il cui esordio di massa è stato opera dei governi di centro sinistra con il Pacchetto Treu, poi ulteriormente
sancita grazie alla Legge 30 del 2003, rischia di diventare una condanna per i soli lavoratori; infatti ora - grazie al
Collegato Lavoro del Governo Berlusconi - siamo di fronte ad uno straordinario condono a favore dei datori di lavoro siano
essi pubblici o privati.
Per informarsi e immediatamente impugnare i contratti, il sindacato di base
USB invita tutti i precari coinvolti ad rivolgersi alle nostre sedi sui territori.

DIFENDI I TUOI DIRITTI, CONNETTI LE LOTTE ADERISCI A USB



USB - sede nazionale: V.le Castro Pretorio, 116 – 00185 Roma

tel 06.59640004 fax 06.54070448 www.usb.it; usb@usb.it; www.rdbcub.it

mercoledì 22 dicembre 2010

IL SOLE 24 ORE 22 DICEMBRE 2010

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-12-21/tributi-rinvio-veneto-221022.shtml?uuid=AYtRwktC

IL VELINO 22 DICEMBRE 2010

http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1264095

giovedì 16 dicembre 2010

Per problemi tecnici non ci sarà l'intervento in studio della ricercatrice ISPRA stasera ad ANNO ZERO

Per problemi tecnici non ci sarà l'intervento in studio della ricercatrice ISPRA stasera ad ANNO ZERO

STASERA 16/12/2010 ISPRA AD ANNO ZERO

Stasera ad Anno Zero si parlerà del tetto dell'ISPRA ospite una ricercatrice del tetto...non mancate.....

martedì 7 dicembre 2010

ANSA 7 DICEMBRE 2010

AMBIENTE: ISPRA, RICONFERMATI CONTRATTI ATIPICI PER 2011

PRESTO 89 FIGURE SU 51 PROFILI;RIMANGONO DIFFICOLTA' CON RISORSE (ANSA) - ROMA, 7 DIC - ''SARANNO RICONFERMATI ANCHE PER IL
2011 I CONTRATTI ATIPICI''. LO HA ANNUNCIATO IL PRESIDENTE DELL'ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE (ISPRA), BERNARDO DE BERNARDINIS, OGGI A MARGINE
DELL'AUDIZIONE IN COMMISSIONE AMBIENTE AL SENATO. PRESTO, HA DETTO DE BERNARDINIS, SARANNO INDIVIDUATE ''89
FIGURE'' DA DISTRIBUIRE ''SU 51 PROFILI PROFESSIONALI''. IN COMMISSIONE, IL PRESIDENTE DELL'ISPRA HA POI ''FATTO PRESENTE LE
DIFFICOLT… AMMINISTRATIVE'' IN RELAZIONE ALLA DISPONIBILIT… DI''RISORSE'': I 5 MILIONI DI EURO IN PI— DESTINATI ALL'ISTITUTO
''COPRONO LE OPERE INCOMPRIMIBILI'' MA NON CONSENTONO DI PENSARE IN MODO PI— AMPIO AL FINANZIAMENTO DELLA RICERCA.
IN OGNI CASO - HA OSSERVATO DE BERNARDINIS - ''IN QUESTI PRIMI 35 GIORNI SI SONO MESSE A PUNTO LE STRATEGIE E NON HA
IMPEDITO LO SVILUPPO DI UN PIANO E DI LAVORARE IN ARMONIA''.(ANSA).

giovedì 25 novembre 2010

TERRA 25/11/2010

ANSA 24 NOVEMBRE 2010

(ANSA) - ROMA, 24 NOV - I PRECARI ISPRA UN ANNO DOPO. TRA LA VOGLIA DI RACCONTARSI, IN UN LIBRO CHE SI CHIAMA ''NON SPARATE ALLA RICERCA. DALLA BASE AL TETTO: CRONACA DI UNA LOTTA'' E CHERIPERCORRE I 59 GIORNI TRASCORSI SU UN TETTO PER DIFENDERE IL PROPRIO POSTO DI LAVORO, LA CONTINUA INCERTEZZA PER IL FUTURO E IL SENSO DI VICINANZA AGLI STUDENTI E AI RICERCATORI DELLEUNIVERSITA', CHE OGGI PROTESTANO IN TUTTA LA PENISOLA.CHIEDONO DI ESSERE FINALMENTE STABILIZZATI, COME HA PROMESSO BERNARDO DE BERARDINIS, CHE HA PRESO DA POCO LE REDINI DELL'ISTITUTO DOPO LA FASE DI COMMISSARIAMENTO, E VOGLIONO UNIMPEGNO FORTE SUFFRAGATO DA AZIONI CONCRETE PER IL RILANCIO DELLA RICERCA AMBIENTALE. RIFLETTE MICHELA MANNOZZI, CHE A BREVE DIVENTERA' MAMMA E SI RITIENE TRA LE PIU' FORTUNATE PERCHE' E' RIUSCITA A''STRAPPARE'' UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO MENTRE ALTRI DOPO DIECI ANNI LAVORANO CON ASSEGNI DI RICERCA E BORSE DI STUDIO: ''IL SENSO DI INCERTEZZA RIMANE, I NOSTRI CONTRATTI SCADONO A DICEMBRE NON E' CERTO FACILE PROGRAMMARE IL FUTURO. LA DIGNITA'DEI LAVORATORI E' ALLA BASE DEL RILANCIO DELL'ENTE. E' DIFFICILE ANCHE PROGRAMMARE IL LAVORO CON CONTRATTI CHE SCADONO OGNI ANNO, PERCHE' I PROGETTI DI RICERCA AMBIENTALE SPESSO HANNO UNA DURATA BEN PIU' LUNGA. IL PROBLEMA DELLASCARSITA' DI RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE SECONDO MICHELA RIGUARDA L'INTERO SETTORE DELLA RICERCA PUBBLICA: '' E'SINGOLARE- SPIEGA- CHE A UN ANNO ESATTO DALLA NOSTRA PROTESTAOGGI CI SIANO SUI TETTI I RICERCATORI UNIVERSITARI. E' COME SE CI FOSSE STATO UN PASSAGGIO DI TESTIMONE''. DI ''EFFETTO DOMINO'' PARLA INVECE ANDREA, ANCHE LUI PRECARIO CON UNCONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: ''SIAMO CONTENTI DI INIZIATIVE COME QUELLA DEGLI UNIVERSITARI. E' BENE CHE LE UNIVERSITA' DIVENTINO LUOGHI IN CUI SI PENSA, IN CUI SI GUARDA ANCHE AL FUTURO''. ''A DISTANZA DI UN ANNO ABBIAMO ANCORA LO STESSO ENTUSIASMO E LA STESSA VOGLIA DIDIFENDERE I NOSTRI DIRITTI- CONCLUDE- L'ALTRO GIORNO PARLAVO CON ALCUNI COLLEGHI E RIFLETTEVAMO SUL FATTO CHE NON AVREMMO ALCUNADIFFICOLTA' A RISALIRE''.(ANSA).

sabato 20 novembre 2010

Presentrazione del libro: "Non sparate alla Ricerca - dalla base al tetto"

Presentrazione del libro: "Non sparate alla Ricerca - dalla base al tetto"


November 24 · 11:30am - 2:30pm
Libreria Altroquando
Via del Governo Vecchio, 80, 82, 83

I ricercatori Precari dell'ISPRA ad un anno dall’inizio dei 59 giorni di protesta faranno il punto della situazione cogliendo l’occasione per presentare il libro con le testimonianze degli occupanti del tetto, “Non sparate alla Ricerca, dalla base al tetto”, pubblicato in questi giorni da USI/RdB. Si parlerà anche del Comitato per la difesa della Ricerca fondato nei mesi scorsi da USI/RdB, con aggiornamenti sulla sua costituzione e le azioni previste. A seguire, vi sarà offerto un aperitivo per ricordare il momento dell’inizio della protesta, in cui è iniziata questa storia lunga 59 giorni, ma ancora attuale dopo un anno esatto dal suo inizio.