La notizia dell'occupazione da parte dei nostri colleghi nella sede ISPRA di via Casalotti è stata ripresa da Ansa, Agi, Dire, Adn Kronos e Agenzia Asca
Qui di seguito il testo dell'Ansa:
LAVORO: A ROMA PRECARI ISPRA SUL TETTO, NO A LICENZIAMENTI
(ANSA) - ROMA, 24 NOV - Un gruppo di precari dell'ente di
ricerca pubblica ambientale Ispra sono saliti sul tetto della
sede di via Casalotti a Roma per protestare contro il piano di
licenziamenti. I precari, questa mattina, si erano riuniti in
un'assemblea indetta da Usi RdB Ricerca. L'ente ha gia'
licenziato 200 precari storici e si appresta a licenziarne altri
250, ovvero il 40% del personale e la quasi totalita' dei
lavoratori giovani dell'ente. Al termine del piano di
licenziamenti il settore della ricerca sul mare sara' di fatto
completamente azzerato da gennaio.
''I lavoratori precari dell'Ispra sono ormai alla
disperazione - ha detto Claudio Argentini della segreteria
nazionale Usi RdB Ricerca - oltre a perdere il lavoro, a cui
hanno dedicato molti anni della loro vita, spesso con salari da
fame, il Ministro e la struttura commissariale che gestisce
l'ente stanno azzerando completamente la ricerca dedicata al
mare''.
''Ci aspettiamo - ha concluso il sindacalista - che il
Commissario abbia il coraggio di invertire la rotta ed avvii
subito le iniziative adeguate che, e' necessario precisarlo,
sono possibili sia normativamente che economicamente''.(ANSA).
LA PETIZIONE DA FIRMARE
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martedì 24 novembre 2009
giovedì 23 luglio 2009
AMBIENTE: REGIONI, GIUSTA LA PROTESTA DEI PRECARI 'ISPRA' - ANSA
(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Il coordinatore degli assessori regionali all'ambiente, Silvio Greco, ha incontrato oggi a Roma una delegazione degli oltre 200 precari dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ai quali a giugno non e' stato rinnovato il contratto di lavoro, a cui se ne dovrebbero aggiungere altri 200 a fine anno. ''La Commissione ambiente degli assessori - afferma Greco - segue con attenzione la vicenda della riduzione del personale dell'Istituto''. ''Le Regioni - spiega il coordinatore - sono seriamente preoccupate della capacita' di questo Ente statale di poter continuare a svolgere il mandato istituzionale di tutela dell'ambiente e di salute dei cittadini senza il contributo di personale altamente specializzato che e' impegnato ormai da anni in progetti nazionali ed internazionali in cui lo Stato peraltro ha investito denaro pubblico''. ''Alla stessa maniera - aggiunge - siamo preoccupati del nuovo regolamento dell'Ispra, in corso di approvazione, che deve tenere conto dei compiti portati avanti dagli Istituti in esso confluiti, valorizzandoli e ampliandoli. La Commissione ambiente e protezione civile delle Regioni chiede quindi al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo un intervento tangibile e immediato perche' non si debba perdere il lavoro che faticosamente negli anni e' stato portato avanti da chi, pur con grandi difficolta', ha dedicato il proprio impegno quotidiano alla tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini nel nostro Paese''.
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